Impresa e produzioni
Agricoltura biologica
L'agricoltura biologica è un metodo di produzione agricola (vegetale ed animale) che non utilizza prodotti di origine chimica nelle varie fasi di produzione ed allevamento.
Dopo una prima fase "pionieristica", è stato messo a punto un sistema europeo di regole comuni a tutti gli Stati membri, che si concretizza nel regolamento comunitario n. 2092 del 1991 - poi abrogato a decorrere dall'1 gennaio 2009 dal regolamento n. 834/2007 - e nel regolamento n. 1804 del 1999, inerente la zootecnia biologica.
L'Emilia-Romagna si colloca, nel quadro nazionale, tra le prime regioni in ordine di importanza per numero di operatori, comprese le aziende di trasformazione. Nel 1997 ha approvato la Legge regionale n. 28 "Norme per il settore agroalimentare biologico", che rappresenta, di fatto, un riconoscimento al salto culturale del settore: l'agricoltura biologica non è più un'opzione legata a motivazioni di tipo ideologico, ma una scelta di mercato che gli imprenditori agricoli possono fare valutando la convenienza economica e le possibili prospettive di sviluppo.
IL SISTEMA DI CONTROLLO DEI PRODOTTI
Tutte le aziende di produzione, preparazione, commercializzazione che vogliono ottenere prodotti da agricoltura biologica devono assoggettarsi al sistema di controllo previsto dalla normativa europea vigente.
Con il Decreto Legislativo n. 220/95 - che dà attuazione al sistema di controllo previsto dagli articoli 8 e 9 del reg (CE) n. 2092/91 - sono state individuate le regole sulle quali basare il sistema di controllo nel nostro Paese, che, aggiungendosi ai controlli abitualmente previsti sui prodotti convenzionali, fornisce ai consumatori una ulteriore rilevante garanzia.
Le attività svolte dagli operatori biologici presenti sul territorio nazionale vengono vigilate dagli Organismi di controllo. Attualmente sull'intero territorio nazionale sono autorizzati ad operare undici Organismi privati, mentre nella sola Provincia autonoma di Bolzano sono attivi quattro Organismi di derivazione tedesca (l'elenco può essere consultato nella sezione Documenti).
Per svolgere i controlli sulla produzione, preparazione ed importazione ottenuti secondo i metodi dell'agricoltura biologica, tali Organismi devono ottenere il riconoscimento e l'autorizzazione da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dimostrando di possedere i relativi requisiti tecnici (imparzialità del sistema di controllo; personale qualificato; strutture adeguate, ecc.).
All'interno degli Organismi di Controllo, in maniera indipendente dall'organismo tecnico d'ispezione, opera la struttura di certificazione (Commissione di Certificazione), ovvero l'organismo "terzo", in grado di garantire indipendenza ed obiettività di giudizio, che decide in merito all'ammissione degli operatori nel sistema, al rilascio della certificazione e all'irrogazione delle sanzioni.
L'assoggettamento di un'azienda al sistema di controllo avviene attraverso l'invio della notifica di attività con metodo biologico all'Organismo di Controllo scelto ed alle autorità regionali competenti (Assessorati Agricoltura, Ispettorati Provinciali Agrari, Servizi Provinciali Agricoltura ecc.) o, nel caso di importatori, al MIPAF. Quando la notifica arriva presso l'Organismo di Controllo viene attivata la procedura per la valutazione dell'azienda al fine di stabilirne l'idoneità a produrre con metodo biologico. Tale valutazione viene fatta dalla Commissione di Certificazione, che prende in esame i documenti forniti dalla azienda ed i risultati della visita ispettiva che nel frattempo è stata eseguita da un ispettore incaricato.
Le aziende ritenute idonee vengono inserite nel sistema di controllo dell'Organismo e su di esse verrà esercitata l'attività di sorveglianza, che si compone di visite ispettive (almeno una all'anno), esame e gestione della documentazione aziendale, prelievo di campioni ed analisi sui prodotti per la verifica dell'assenza di residui di sostanze non ammesse. Qualora, durante l'attività di sorveglianza, vengano rilevate delle non conformità, l'Organismo di Controllo applica le relative sanzioni, che nei casi più gravi possono arrivare all'esclusione dell'azienda dal sistema di controllo.
La certificazione delle produzioni avviene attraverso l'emissione di certificati: il certificato di azienda controllata, che attesta l'inserimento dell'azienda nel sistema di controllo, il certificato di prodotto, con cui si certifica che un lotto od un quantitativo specifico è stato prodotto con metodo biologico, l'autorizzazione alla stampa di etichette, che consente al produttore di stampare etichette di varia natura per il confezionamento o condizionamento dei prodotti destinati al consumatore.
Annualmente gli Organismi di controllo presentano preventivamente i propri "piani di controllo" al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ed alle Regioni in cui operano e relazionano sull'attività svolta nell'anno precedente. Le Regioni e le Province autonome, insieme al Mi.P.A.A.F, esercitano la vigilanza sugli Organismi di controllo. A sua volta il Mi.P.A.F. relaziona alla Commissione europea, che opera nella direzione di uniformare procedure e strumenti dell'attività di controllo e certificazione fra gli Stati Membri.
LA NOTIFICA DELL'ATTIVITÀ E GLI ELENCHI DEGLI OPERATORI DELL'AGRICOLTURA BIOLOGICA
Gli operatori che producono o preparano prodotti biologici devono presentare una Prima Notifica per comunicare l'inizio dell'attività con metodo biologico alla Regione competente e all'Organismo di controllo scelto. Eventuali aggiornamenti, rispetto alle informazioni della notifica iniziale, devono essere presentati entro trenta giorni dall'avvenuta variazione alla Regione competente e all'Organismo di controllo prescelto, mediante una Notifica di variazione.
Dal 31 marzo 2010 la Notifica di attività con metodo biologico deve essere presentata con le modalità previste a seguito dell'entrata in vigore della delibera di giunta regionale n. 2061/2009, che rende operativo il sistema informatico AGRIBIO predisposto dalla Regione Emilia-Romagna per agevolare gli operatori.
Le Notifiche presentate con la precedente procedura ed il vecchio modulo non possono più essere accettate.
Gli operatori biologici già iscritti nell'elenco regionale, o che comunque hanno già notificato l'attività alla Regione, hanno tempo fino al 31 marzo 2011 (ATTENZIONE! La scadenza al 31 marzo 2011 per la presentazione tramite AGRIBIO della Notifica di attività con il metodo biologico alla Regione Emilia-Romagna è stata prorogata al 31 agosto 2011) per ripresentare la Notifica con le nuove modalità al fine di allineare i dati con le informazioni del proprio fascicolo aziendale.
AGRIBIO è accessibile via Internet e consente di creare la Notifica utilizzando le informazioni del fascicolo aziendale già presenti nell'Anagrafe delle aziende agricole. L'operatore biologico può utilizzare AGRIBIO direttamente, tramite l'uso della smart-card rilasciata da una autorità di certificazione riconosciuta, oppure può rivolgersi a soggetti accreditati al Sistema Informatico Agricolo Regionale, rilasciando loro uno specifico mandato per la compilazione e la presentazione della Notifica.
La Prima Notifica deve comunque essere inviata anche nel formato cartaceo per la necessaria verifica dell'assolvimento dell'imposta di bollo.
Per accedere al servizio AGRIBIO e per maggiori dettagli consultare ermesagricoltura, il sito web dell'Assessorato regionale agricoltura:
Le Regioni e le Province autonome istituiscono gli elenchi degli operatori dell'agricoltura biologica, suddivisi in tre sezioni distinte:
La presenza di un operatore in questi elenchi, pubblicati sui B.U.R., è condizione indispensabile affinchè le imprese possano regolarmente operare nel settore e ottenere i contributi pubblici previsti a livello comunitario o regionale.
Gli elenchi sono pubblici e vengono comunicati al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Di seguito è disponibile l'ultimo elenco ufficiale pubblicato, mentre gli elenchi degli anni precedenti possono essere consultati sul sito ermesagricoltura.
approvato in data 9 luglio 2012 e pubblicato sul BUR n. 122 del 12/07/2012 (parte seconda)
In merito agli aspetti burocratici, contattare la Regione Emilia-Romagna:
Matilde Fossati, tel. 051 5274275, e-mail: mfossati@regione.emilia-romagna.it
Guido Violini, tel. 051 5274772, e-mail: gviolini@regione.emilia-romagna.it
In merito agli aspetti tecnici, contattare il coordinatore per le produzioni vegetali della Provincia di Bologna:
Guido Ghermandi, tel. 051 6067029 cell. 338 2537693, e-mail: guido.ghermandi@agrites.it