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Condizionalità

condizionalita- paesaggio con rotoballe

La Riforma di Medio Termine della Politica Agricola Comunitaria - PAC - ha introdotto la "condizionalità", con l'obiettivo di aumentare la sostenibilità ambientale delle attività agricole e, allo stesso tempo, di favorire una maggiore accettabilità dell'agricoltura da parte dei cittadini europei, tenuto conto delle delle esigenze di compatibilità ambientale, paesaggistica e di produzione di alimenti sani e di qualità.
La condizionalità rappresenta il presupposto per poter ricevere i sostegni finanziari della PAC.


L'obbligo di rispettare la condizionalità riguarda:

  • le aziende agricole che beneficiano dei pagamenti diretti della PAC (in applicazione del Regolamento CE n. 73/09);
  • le aziende che aderiscono ad alcune Misure del Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2007 - 2013;
  • le aziende che beneficiano di contributi per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, di premi per l'estirpazione dei vigneti e dei sostegni per la vendemmia verde;
  • le aziende che aderiscono alle azioni ambientali previste nei programmi operativi del settore ortofrutticolo (quest'obbligo è una novità introdotta a partire dal 2010).


La condizionalità è costituita da due gruppi di norme:

  • criteri di gestione obbligatori (CGO), elencati nell'allegato III al Regolamento citato, che comprendono norme comunitarie, nazionali e regionali, relative all'ambiente, alla sanità pubblica, al benessere degli animali, alla salute delle piante e degli animali;
  • norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), individuati nell'allegato IV al Regolamento citato.

Sia le norme relative ai criteri di gestione obbligatori che quelle per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali sono state introdotte gradualmente negli anni, secondo quanto stabilito dal Regolamento citato e dalle normative emanate ogni anno dal Ministero e dalla Regione Emilia-Romagna.


Per l'anno 2012 i requisiti per l'applicazione della condizionalità sono stati definiti con Delibera di Giunta regionale n. 94 del 30 gennaio 2012.
L'allegato A della Delibera riporta l'elenco dei Criteri di gestione obbligatori, articolati nei seguenti campi di condizionalità:

  • ambiente - norme per il rispetto delle disposizioni a tutela della Rete Natura 2000, per la protezione delle acque sotterranee da inquinanti pericolosi, per l'utilizzo sostenibile in agricoltura dei fanghi di depurazione, per la protezione delle acque da nitrati di origine agricola;
  • sanità pubblica, salute, identificazione e registrazione degli animali - norme relative all'identificazione e registrazione delle principali specie zootecniche, all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, al divieto di utilizzo di alcune sostanze nell'allevamento zootecnico, alla sicurezza alimentare, alla lotta contro alcune malattie degli animali da allevamento (encefalopatie spongiformi, malattia vescicolare dei suini, afta epizootica ed altre);
  • igiene e benessere degli animali.
L'allegato B della Delibera riporta invece le Norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali, finalizzate a:
  • proteggere il suolo contro i rischi dell'erosione (Standard 1.1 - gestione minima delle terre che rispetti le condizioni locali specifiche, Standard 1.2 - copertura minima del suolo, Standard 1.3 - mantenimento dei terrazzamenti);
  • mantenere la sostanza organica nel suolo (Standard 2.1- gestione delle stoppie, Standard 2.2 - avvicendamento delle colture);
  • conservare la struttura del suolo (Standard 3.1- uso adeguato delle macchine);
  • assicurare il mantenimento dei terreni e la conservazione degli habitat (Standard 4.1 - protezione del pascolo permanente, Standard 4.2 - evitare la propagazione di vegetazione indesiderata sui terreni agricoli, Standard 4.3 - manutenzione degli oliveti e dei vigneti in buone condizioni vegetative, Standard 4.4 - mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio, Standard 4.5 - divieto di estirpazione degli olivi, Standard 4.6 - densità di bestiame minime e/o regimi adeguati);
  • proteggere e gestire le acque (Standard 5.1 - rispetto delle procedure di autorizzazione quando l'utilizzo delle acque a fini di irrigazione è soggetto ad autorizzazione, Standard 5.2 - introduzione di fasce tampone lungo i corsi d'acqua, applicato a partire dal 2012).

Nella sezione Documenti, di seguito, è disponibile il testo della Delibera regionale.

 
Documenti
Per informazioni:
Massimiliano Musiani - Provincia di Bologna
tel. 051 6630901  fax 051 897171
massimiliano.musiani@provincia.bologna.it
 
 
Data ultimo aggiornamento: 20-02-2012

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