Sono ammessi a beneficiare degli aiuti gli impianti per l'arboricoltura da legno realizzati utilizzando esemplari autoctoni da destinare all'educazione e alla coltura "per legno".
Possono beneficiare degli aiuti imprenditori agricoli, persone fisiche e giuridiche di diritto privato ed enti pubblici iscritti all'Anagrafe regionale delle aziende agricole con posizione validata. Agli enti pubblici viene erogato solo l'aiuto all'impianto. Se i terreni di proprietà di Enti pubblici sono affittati da persone fisiche o entità di diritto privato, possono essere corrisposti agli affittuari i premi annui a copertura dei costi di manutenzione e a compensazione delle perdite di reddito.
Per beneficiare degli aiuti gli impianti devono avere le seguenti caratteristiche:
- superficie maggiore o uguale a 1 ha;
- larghezza maggiore di 20 m;
- essere realizzati su un unico corpo oppure su corpi diversi; in quest'ultimo caso ogni corpo deve avere larghezza maggiore di 20 m e superficie di almeno 0,5 ha;
- essere realizzati in moduli con alternanza regolare di essenze idonee per l'arboricoltura da legno di pregio ed essenze accessorie. Le essenze devono essere comprese tra quelle indicate dalle Linee guida regionali, in relazione all'ambito territoriale di riferimento;
- ciclo superiore a 15 anni e turno minimo definito in base alle indicazioni delle Linee guida in relazione alle essenze impiegate;
- numero minimo di essenze arboree pari a 600 per ettaro.
L'impegno ha durata di 15 anni.
Gli
aiuti, sintetizzati nella tabella seguente, comprendono l'aiuto all'impianto e premi annui a copertura dei costi di manutenzione e a compensazione delle perdite di reddito.
L'
aiuto all'impianto è calcolato in percentuale sulla spesa sostenuta, che non può superare quella massima ammissibile riportata nella tabella. La percentuale di contributo sulla spesa ammessa è pari all'80% nel caso di impianti realizzati in zone svantaggiate, nelle aree della Rete Natura 2000 e nelle zone agricole incluse nei piani di gestione dei bacini idrografici, al 70% nel caso di impianti realizzati nelle altre zone.
Il
premio annuale a copertura dei costi di manutenzione viene corrisposto per 5 anni, mentre il premio annuale a compensazione delle perdite di reddito viene corrisposto per 15 anni ed è differenziato in funzione del possesso o meno della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) e della zona altimetrica in cui viene realizzato l'impianto.
Aiuto all'impianto
- Spesa massima ammissibile = 7.000 ?/ha
- Contributo massimo all'80% = 5.600 ?/ha
- Contributo massimo al 70% = 4.900 ?/ha
Premio per la manutenzione
- Premio annuo = 650 ?/ha
- Premio totale per 5 anni = 3.250 ?/ha
Premio per la perdita di reddito
- Iap in collina = 300 ?/ha
- Iap in pianura = 400 ?/ha
- Altri beneficiari = 100 ?/ha