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Patto di fiume

Il Samoggia
il Samoggia
Il fiume è il più importante elemento per l'evoluzione del territorio e per il continuo rinnovarsi delle sue componenti: non solo l'acqua, ma anche il terreno, attraverso il ciclo dei sedimenti, e la biodiversità, attraverso la varietà degli ambiti, nonchè del paesaggio.
Un ambiente fluviale che scorre in buona salute, permette a tutti di vivere meglio. Dopo anni di riduzione, con il Patto si vuole contribuire a rimettere il fiume e il sistema delle acque al centro delle politiche del territorio e della evoluzione delle comunità locali. L'impegno delle comunità verso il fiume è anche un impegno verso le popolazioni insediate a valle e sulle coste e verso le generazioni future.
Il contratto o "patto di fiume" è un processo volontario di attori pubblici e privati che s'impegnano, ciascuno nel suo quadro di responsabilità, su obiettivi mirati a conciliare gli usi e le funzioni multiple dei corsi d'acqua, dei loro ambiti e delle risorse idriche del bacino. Il patto acquista una valenza pubblica con la firma di un accordo di programma tra enti e privati che vogliono aderire.

Perché il bacino del Samoggia-Lavino?
Per l'applicazione sperimentale in Emilia-Romagna di questo nuovo metodo, la Regione, la Provincia e il Comitato acque bacino del Reno hanno ritenuto che la dimensione di questo territorio fosse adatta e sufficiente sia come grandezza che come varietà di problematiche relative al bacino montano e di pianura. Inoltre in questa area sono già disponibili una serie di studi che consentono di conoscere approfonditamente il territorio e concentrare così gli sforzi più sulla parte politica-sociale della concertazione, della condivisione degli obiettivi strategici e delle fasi attuative degli interventi.

Geografia del fiume
Il torrente Samoggia è l'ultimo affluente di sinistra del fiume Reno ed ha un bacino con superficie pari a 372 kmq. Le sorgenti si trovano sul versante nord del monte Pigna nel comune di Vergato, quasi al confine con quello di Zocca. Dopo un percorso di circa 62 km si immette nel Reno in località Bagnetto - ad ovest di Castello d'Argile.
I suoi due principali affluenti sono il torrente Ghiaia e soprattutto il Lavino che si immette nel Samoggia in località Forcelli. La parte del bacino montano e collinare ha una superficie di 178 kmq ed i principali corsi d'acqua ricompresi sono il Ghiaia, il Rio Galvana ed il Rio Gozzadina, quali affluenti del Samoggia, e i torrenti Olivetta e Landa quali affluenti del Lavino.
Nel bacino di pianura, che ha una superficie di 109 kmq, il Samoggia scorre racchiuso tra arginature alte anche 10-12 metri e bagna Bazzano, Crespellano e Calcara. I principali scoli di pianura sono lo Stradellazzo, il collettore acque alte "Marciapesce", il Rio Martignone, il collettore acque basse "Forcelli" ed il torrente Ghironda.

 
 
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