Secondo la normativa nazionale (decreto legislativo n.152/2006 e successivo correttivo 4/2008), i rifiuti sono classificati secondo l'origine in rifiuti
urbani e speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti
pericolosi e non pericolosi.
Vengono classificati come rifiuti speciali:
- i rifiuti da attività agricole e agro-industriali
- i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonchè i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'articolo 186
- i rifiuti da lavorazioni industriali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 185, comma 1, lettera i)
- i rifiuti da lavorazioni artigianali
- i rifiuti da attività commerciali
- i rifiuti da attività di servizio
- i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi
- i rifiuti derivanti da attività sanitarie
- i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti
- i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti
- il combustibile derivato da rifiuti
- i rifiuti derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani.
Lo strumento informativo ufficiale relativo alla produzione e gestione è il
MUD (
modello unico di dichiarazione ambientale).
Accordi di programma
La Provincia di Bologna in materia di rifiuti speciali è promotrice di 2 accordi di programma (un accordo di programma è un documento approvato ufficialmente con cui soggetti diversi si impegnano a collaborare attivamente ad un progetto comune che prevede la partecipazione di tutti con diversi ruoli per istituire una catena ''virtuosa'', uno strumento negoziale previsto dalla normativa nazionale):