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Piano di gestione della qualità dell'aria (PGQA)

Piano di gestione della qualità dell'aria - copertina
Piano di gestione della qualità dell'aria - copertina
La normativa europea recentemente recepita dall'Italia prevede che in tutto il territorio siano definiti dei piani e programmi per il rientro nei valori limite di qualità dell'aria dove sono superati, e per il mantenimento dove non sono stati registrati superamenti.
La Provincia di Bologna ha avviato un processo di pianificazione e gestione della qualità dell'aria, al cui interno si realizzano in maniera coordinata tutte le attività necessarie, tra le quali la stesura del Piano di Gestione della Qualita' dell'Aria (Risanamento, Azione, Mantenimento) riveste un ruolo fondamentale.
Il tema non ha un proprio ambito di azione, ma deve agire su altri ambiti che hanno come effetto ''secondario'' la generazione di emissioni inquinanti. E' per questo motivo che gli interventi contenuti nei piani riguardano molti ambiti: da quello culturale a quello infrastrutturale, dal produttivo all'insediativo.

Riferimenti normativi
  • Decreto legislativo n.351/99 recepimento della direttiva 96/69 (legge quadro)
  • Decreto ministeriale n.60/02 (contiene valori limite e tecniche di misura)
  • Decreto ministeriale n.261/02 (contiene le linee guida per la redazione dei Piani)
  • Legge regionale n.3/99 delega di competenza alle Province

La struttura del piano
  • Piano di risanamento: 50 azioni per contenere le emissioni degli inquinanti che superano il valore limite di legge (PM10, ossidi di azoto, benzene):
    • mobilità: l'obiettivo è favorire lo spostamento dal trasporto privato verso altre forme di spostamento ambientalmente sostenibili: a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, con sistemi di condivisione dell'auto privata (car pooling) e di noleggio auto a tempo (car sharing). In particolare è decisiva la piena attuazione del Servizio Ferroviario Metropolitano.
    • urbanistica: l'obiettivo è guidare l'espansione insediativa verso la sostenibilità attraverso la scelta di costruire prioritariamente in prossimità di fermate SFM e favorendo un'edilizia attenta al risparmio e all'efficienza energetica.
    • attività produttive: l'obiettivo riguarda limitazioni per impianti di combustione e provvedimenti di tipo autorizzatorio o volontario (certificazione ambientale EMAS, aree industriali ecologicamente attrezzate). Altre azioni riguardano la regolamentazione degli orari di consegna delle merci, al fine di sgravare dal traffico pesante le aree centrali della città già congestionate, e sistemi per razionalizzare la distribuzione delle merci, tra cui l'uso condiviso di furgoni (van sharing) e infrastrutture di smistamento (piattaforme logistiche).
  • Piano d'azione: in caso di episodi acuti il piano individua provvedimenti di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti, in particolare quelli a gasolio. In attesa della realizzazione di tutte le opere previste, serve a contenere le emissioni di inquinanti e le conseguenze sulla salute. Questo tipo di provvedimento è portato avanti insieme ai comuni con il coordinamento della Regione attraverso l' Accordo di programma per la qualità dell'aria . Tutto il territorio provinciale è a rischio di superamenti del valore medio giornaliero di PM10.
  • Piano di mantenimento: per alcuni inquinanti - ossido di carbonio, piombo e anidride solforosa - non esiste un rischio di superamento del valore limite sull'intero territorio provinciale. In questi casi il Piano mira a mantenere buona la qualità dell'aria, basandosi su uno sviluppo controllato di tali aree.
Gruppo di lavoro
Il processo di costruzione del Piano, iniziato a ottobre 2003, è stato guidato da:
  • un gruppo tecnico "ristretto" composto da tecnici del settore Ambiente della Provincia e del Comune di Bologna, e della sezione provinciale di ARPA
  • un gruppo di lavoro "allargato" col compito di determinare dal punto di vista tecnico la fattibilità e l'efficacia di ciascuna azione e di fornire le basi per un confronto il più possibile allargato. Ne fanno parte:
    • tutti i rappresentanti dei settori Ambiente, Trasporti, Mobilità e Pianificazione territoriale ed urbanistica degli enti coinvolti (oltre a quelli della Provincia e del capoluogo, quelli dei Comuni dei due agglomerati individuati dalla zonizzazione del territorio provinciale: Argelato, Bentivoglio, Calderara di Reno, Castelmaggiore, Casalecchio di Reno, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Ozzano, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa e Imola)
    • tecnici del Settore Artigianato, Commercio, Industria della Provincia di Bologna
    • i mobility manager di Provincia e Comune di Bologna
Hanno partecipato inoltre i tecnici di Regione Emilia-Romagna (settore Ambiente e Agenzia trasporti pubblici), ARPA (sez. provinciale), ENEA, Dipartimenti di prevenzione AUSL della provincia di Bologna, Conferenza sanitaria regione per l'area metropolitana, principali enti di gestione del trasporto pubblico (ATC, SRM, Trenitalia, FER).

L'attività dei due gruppi ha portato alla definizione di un paniere di azioni per contenere le emissioni degli inquinanti che superano il valore limite di legge e ad una stima qualitativa della difficoltà tecnica ed economica, dell'efficacia e dei tempi di attuazione di ciascuna. Il processo di elaborazione e condivisione dei contenuti si è concluso a marzo 2004 con la pubblicazione del documento Azioni di indirizzo, illustrato agli organi di governo locale e al forum di Agenda 21 provinciale.

INFO
U.o. Pianificazione e gestione della qualità dell'aria
Telefono: 051.659 8817
 
 
 
 
 
 
A cura di: Servizio tutela ambientale
Data ultimo aggiornamento: 18-06-2008

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