Incremento dei contingenti annuali, regole differenziate per i siti della Rete Natura 2000 e abbattimento con fucile per tutte le specie sono alcune delle novità introdotte con il nuovo piano di controllo deliberato dalla Giunta provinciale, misure volte a contenere i danni causati da questi uccelli alle produzioni agricole.
Una determina dirigenziale del Servizio Tutela e Sviluppo Fauna della Provincia di Bologna chiarisce ulteriormente le modalità di utilizzo del sistema vocale nell'esercizio della caccia di selezione.
Il monitoraggio sanitario della selvaggina secondo le disposizioni della Regione Emilia-Romagna vede i cacciatori come principali protagonisti, insieme ai servizi veterinari delle Asl, al Corpo della Polizia provinciale e all'Istituto zooprofilattico di Bologna. I cacciatori bolognesi risultano i più diligenti, a livello regionale, nello svolgimento di questa importante funzione che interessa l'intera cittadinanza.
Grande successo della caccia di selezione nella stagione venatoria 2012-2013 con una quota di capi prelevati rispetto ai piani di abbattimento superiore rispetto alla stagione precedente sia per capriolo che per cervo e daino. Determinante è stato il prolungamento del calendario venatorio a fine marzo per superare il problema nevicate e relative sospensioni.
Il piano di abbattimento del capriolo nella stagione venatoria 2013-2014 individua un contingente pari a 5.524 capi fra Ambiti Territoriali di Caccia e Aziende Faunistico Venatorie cioè 610 capi in più rispetto alla scorsa stagione. Quest'anno le comunicazioni di inizio e di fine di ciascuna attività di caccia saranno agevolate dal sistema di registrazione automatico via web.