Approfondimenti
Cittą e campagna
Museo del Patrimonio Industriale
Il museo evidenzia i mille fili che hanno legato produzione industriale e produzione agricola nei secoli
Istituto Nazionale di Apicoltura
Il museo annesso all'istituto, fondato nel 1933 per la valorizzazione degli allevamenti apistici e delle loro produzioni, documenta attraverso strumenti e attrezzature la storia e la tecnica dell'apicoltura dalle origini ad oggi.
Orizzonti di pianura Il portale turistico istituzionale di dodici Comuni della pianura bolognese
Tour della canapa Un percorso on-line sui luoghi di produzione della canapa nella pianura bolognese
BENTIVOGLIO
Istituzione Villa Smeraldi-Museo della Civiltà Contadina
(San Marino di Bentivoglio)
L'ottocentesca Villa Smeraldi ospita un museo etnografico di importanza nazionale, con una ricca collezione di macchine agricole, strumenti ed oggetti legati alla vita ed al lavoro contadino nel Bolognese. Alcune sezioni presentano i diversi cicli produttivi (la canapa, il frumento, il latte), il lavoro e le tecniche dei diversi artigiani, o ricostruzioni di ambienti della casa rurale. Un fitto calendario di esposizioni temporanee consente di approfondire le diverse tematiche legate all'archeologia contadina e alle tradizioni locali.
Museo della Civiltà Contadina e della Canapa
Nato negli anni '50 dalla passione del collezionista Giuseppe Romagnoli, è tra i più antichi musei etnografici dell'Emilia-Romagna ed espone gli strumenti per la produzione e la lavorazione della canapa, tra le colture più diffuse nella regione tra XVIII e XX secolo.
BUDRIO
Museo Archeologico e Paleoambientale
Espone i reperti archeologici emersi all'interno delle maglie della centuriazione romana, risalenti al Paleolitico (da tre villaggi ad economia prevalentemente agricolo-pastorale del XIII secolo a.C.), all'età del Ferro (dalla necropoli e dall'insediamento villanoviano di Castenaso), ed infine al periodo romano: frammenti di ceramica da mensa e da cucina e di grandi contenitori per cereali, olio, vino. Di particolare interesse la documentazione sulla centuriazione nella pianura bolognese e sui modi di sfruttamento agricolo del territorio in epoca romana
IMOLA
Palazzo Tozzoni
Lascito dell'ultima erede Tozzoni al Comune, il settecentesco Palazzo offre una preziosa ed integra testimonianza della vita di una famiglia aristocratica: un'importante quadreria (XVI-XIX secolo), oggetti d'arte applicata, arredi e ricordi di famiglia, una ricca biblioteca, gli ambienti di servizio con utensili e suppellettili, le cantine con attrezzi e strumenti per la produzione del vino e la lavorazione della terra.
PIEVE DI CENTO
Museo Civico
La trecentesca Rocca ospita documenti e testimonianze sulla storia ed i personaggi che hanno onorato Pieve e il ricco archivio fotografico di Melloni e Monti. Si segnalano la raccolta di antiche mappe, le memorie della presenza dei Padri Scolopi e di una comunità ebraica e le tre sezioni decentrate sull'arte liutaria tradizionale, la lavorazione della canapa e la tramvia Bologna-Malalbergo-Pieve di Cento.
SALA BOLOGNESE
Ecomuseo dell'Acqua nella sede centrale dell'Ecomuseo, presso la Cassa del Dosolo, una sezione presenta strumenti e arnesi relativi alla vita contadina e alla bonifica del Novecento, pannelli fotografici e cartografici, tre postazioni multimediali (la storia della bonifica, l’acqua al servizio dell’uomo e un gioco didattico), un plastico territoriale e un teatrino automatizzato.
BORGO TOSSIGNANO
Museo della Cultura Materiale
All'interno del Palazzo Baronale di Tossignano, presenta gli oggetti legati alla memoria della cultura materiale della Valle del Santerno: attrezzi per l'agricoltura, la filatura, la tessitura e l'artigianato, utensili domestici e strumenti per la raccolta della ghiaia del fiume e l'estrazione del gesso, tra le principali attività economiche della zona.
CASTEL DEL RIO
Museo del Castagno
All'interno di Palazzo Alidosi, un'esposizione didattica dedicata al castagno: dalle caratteristiche ambientali del territorio a storia, strumenti e metodi di una produzione che ha rappresentato nei secoli una risorsa fondamentale per la vita contadina dell'alta vallata del Santerno.
Museo della Guerra
In alcune sale di Palazzo Alidosi, un'abbondante raccolta di materiale bellico si affianca ad oggetti di uso quotidiano ed a testimonianze fotografiche, cinematografiche e documentarie relative al passaggio della Linea Gotica ed alla Resistenza nella Valle del Santerno, accanto a oggetti, cimeli e armi della Grande Guerra e del Risorgimento. In particolare sono di grande suggestione numerosi strumenti di guerra, che furono riutilizzati e sfruttati al meglio nella vita quotidiana agricola della valle.
CASTELLO DI SERRAVALLE
Ecomuseo della Collina e del Vino
L'Ecomuseo, ospitato all'interno della duecentesca Casa del Capitano, è articolato in nove sistemi collegati a sezioni dislocate sul territorio, che descrivono l'interazione tra uomo e ambiente in questa area: le caratteristiche culturali dell'ambiente e degli abitanti e le attività economiche nel passato e oggi.
DOZZA
Rocca Malvezzi Campeggi
La visita della duecentesca Rocca, trasformata dal XVI secolo in residenza signorile, si snoda tra i dipinti e gli arredi originari delle camere e del salone, il pozzo a rasoio, la cappella privata al piano nobile, le prigioni, la cucina, il cortile a doppio loggiato a piano terra, le torri, per giungere alla Pinacoteca del Muro dipinto, collegata alla omonima biennale d'arte. Le antiche cantine ospitano l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna.
LIZZANO IN BELVEDERE
Museo Etnografico Giovanni Carpani
Nato dalla raccolta di testimonianze della cultura montanara avviata nel 1965 dal maestro Giovanni Carpani è uno dei centri visita del parco Regionale del Corno alle Scale. Il percorso illustra le diverse attività produttive della zona (il castagno, la pastorizia, la tessitura, l'artigianato), le tradizioni religiose ed i riti legati ad antiche credenze. In un antico edificio adiacente sono stati ricostruiti gli ambienti di una casa tradizionale montanara.
Parco Regionale Corno alle Scale - Centro Visita di Pianaccio "Museo del Bosco"
MONGHIDORO
Museo della Civiltà Contadina dell'Appennino
Il museo ricostruisce la vita rurale dell'Appennino di un tempo nei suoi aspetti lavorativi e quotidiani. Agli spazi dedicati agli antichi mestieri (la falegnameria, la lavorazione della lana e della paglia, la produzione del vino) si alternano alcuni ambienti domestici: la cucina, la camera da letto, un'aula scolastica, la stalla, ed infine un angolo aristocratico. Davvero unica la ricostruzione in scala 1:3 di un mulino ad acqua, perfettamente funzionante.
PORRETTA TERME
Museo LabOrantes
(Castelluccio di Porretta)
Un'ala del Castello Manservisi presenta le manifestazioni della religiosità popolare locale - una raccolta di tavolette votive ed ex-voto provenienti dai santuari della Madonna del Faggio e della Madonna del Ponte, e paramenti liturgici - accanto ad oggetti legati alla vita quotidiana ed al lavoro in Appennino: la tessitura, l'artigianato e la raccolta delle castagne.