I rapporti
sociali nella campagne e i loro riflessi sulla dimensione lavorativa e dei
rapporti interpersonali. I diversi modi
di vita e le differenze sociali.
La
mezzadria
La dimensione produttiva di una
dimora signorile
I centri di convergenza e di organizzazione del
lavoro contadino erano i grandi palazzi cittadini e le ville di campagna dei
signori, le cui proprietà erano gestite in prevalenza grazie al contratto di
mezzadria. Diffuso in regione soprattutto dal XIV secolo, prevedeva la presenza
diretta dei mezzadri in case coloniche all'interno dei poderi assegnati e la
precisa suddivisione dei raccolti. Quest'ultima era di solito definita dal
proprietario, a cui spettava generalmente la metà, che confluiva in strutture
appositamente previste all'interno della sua dimora: enormi granai (spesso
nelle soffitte dei palazzi), magazzini, ghiacciaie e cantine e in alcuni casi
anche strutture e attrezzature per una prima lavorazione dei prodotti. E'
questo il caso delle cantine in cui si concentrava l'uva già ammostata per
essere trasferita nei tini dove fermentava e poi nelle botti. Da non
dimenticare la cucina vero fulcro delle attività domestiche, con l'annessa
dispensa, il grande camino e il corredo degli strumenti di lavoro. All'interno
dei palazzi potevano inoltre essere ospitati artigiani e lavoratori specializzati,
oltre ad una numerosa servitù.