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Folklore, tradizioni e religiosità

 
La cultura tradizionale intrisa di oralità, superstizione e riti arcaici; le forme della religiosità popolare; le manifestazioni del folklore.


La religiosità popolare
Il mondo contadino - particolarmente vulnerabile ai colpi di carestie, epidemie e guerre - ha sempre avvertito la necessità di garantirsi una particolare protezione divina contro questi eventi e le loro conseguenze. Di qui la sacralizzazione di tutti gli ambienti della casa, stalle comprese, e della campagna, al fine di ottenere la protezione necessaria dei più importanti fattori di sopravvivenza: la terra, il lavoro, la famiglia, gli animali. A fianco di questa religiosità per così dire "privata", che raccoglie anche retaggi pagani, si svilupparono i santuari - nelle tipologie di monte, d'acqua, di acqua, per grazia ricevuta, del crocifisso - che condensarono e ispirarono la religiosità popolare, favorendo scambi di esperienze e di moduli della pietà, senza il rigoroso controllo ecclesiastico; qui sono frequenti ex-voto, le cui tipologie infinite riflettono la grande creatività popolare. Ulteriori manifestazioni erano le sagre paesane: nate come festa del patrono di una parrocchia, poi diventarono giorni di festa generale, fatta di giochi, gare, bancarelle e mercato, lasciando sempre più spazio al lato profano e commerciale, che vediamo tuttora.
 
 
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