Provincia di Bologna

Molini


Descrizione

Per molino si intende un impianto per la macinazione e lavorazione successiva di cereali ai fini della produzione di farine, semole e semolato.

I molini si distinguono in molini ad alta macinazione, dotati di macchinari idonei a selezionare gradualmente e progressivamente i prodotti e sottoprodotti della macinazione, e in molini a bassa macinazione che non selezionano gradualmente e progressivamente i prodotti della macinazione.

Per l’esercizio dell’attività di molitura dei cereali, nonché per il trasferimento dei mulini, per la loro trasformazione, ampliamento o riattivazione, è necessario acquisire una licenza di macinazione presso la Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio

La licenza si intende rilasciata qualora, dopo la presentazione dell’istanza, non sia comunicato al richiedente, entro 60 giorni, il provvedimento di diniego.

I locali dei molini devono avere adatte condizioni di struttura muraria e di ubicazione, devono essere areati e illuminati e avere cubatura, superficie e attrezzature adeguate ai quantitativi della materia da lavorare.

I molini devono essere in regola con le vigenti normative in materia edilizia (Certificato di conformità edilizia e agibilità, destinazione d’uso, ecc), ambientale e di classificazione delle aziende insalubri ai sensi del Decreto Ministeriale 5 settembre 1994.

Per quanto riguarda i requisiti igienico-sanitari, prima dell’inizio dell’attività, è necessario presentare notifica ai fini della registrazione dell’impresa direttamente all’Azienda USL competente.

Nel caso in cui il molino per cereali abbia una potenzialità giornaliera superiore a 200 quintali dovrà essere chiesto anche il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi.

La licenza di macinazione è soggetta al visto annuale della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura della Provincia.

Il visto deve essere apposto entro il mese di gennaio di ogni anno.


Requisiti

- Essere proprietario, o avere ad altro titolo la disponibilità dell'immobile oggetto dell'intervento
- Essere iscritto al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio i all'Albo Artigiani
- Le strutture e gli impianti devono avere i requisiti previsti dai Regolamenti comunali edilizi e di Igiene, Sanità pubblica e Veterinaria, nonché del Regolamento CE n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari

- Non devono sussistere procedimenti o provvedimenti di applicazione di misure di prevenzione di cui alla L. 575/65 "Disposizioni contro la mafia".

 

Modalità di presentazione della domanda

La domanda per l’avvio, la trasformazione o il trasferimento di un impianto produttivo di macinazione e lavorazione successiva di cereali deve essere presentata alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio. La domanda deve contenere l’indicazione della località, la descrizione dei macchinari e degli attrezzi relativi agli impianti e delle principali modalità della lavorazione e la indicazione della potenzialità di produzione giornaliera dell’impianto, e deve essere corredata della quietanza comprovante il pagamento delle tasse di concessione governativa, di una pianta in scala dei locali e degli accessori e del diagramma di macinazione relativo al processo di lavorazione.

 

Oneri

Nr. 2 marche da bollo del valore corrente (di norma), diritti istruttori e tassa di concessione governativa


Tempo

60 giorni


Descrizione iter

La domanda è presentata alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio ed è da considerarsi accolta (silenzio/ assenso) se nel termine di 60 giorni dalla data di presentazione, non è comunicato all’interessato il provvedimento di diniego.

La Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura acquisisce i pareri dell’Ispettorato del lavoro e effettua i controlli “antimafia”.

Il richiedente la licenza, in qualità di operatore del settore alimentare, presenta al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda ASL, dove ha sede operativa l’attività di macinazione, una notifica attestante il possesso dei requisiti generali e specifici richiesti dalla normativa comunitaria per l’attività di macinazione. Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda ASL verifica la correttezza formale della dichiarazione e della documentazione allegata, rilascia copia della notifica timbrata per ricevuta e provvede alla registrazione dell’attività in anagrafe e ne dà comunicazione al Comune di competenza, corredata da copia della notifica. Il DSP dell’ASL procede all’attività di controllo ufficiale.

 
Documentazione e modulistica da presentare

• domanda in carta da bollo

• diagramma di macinazione relativo al processo di lavorazione

• pianta in scala dei locali e degli accessori

• quietanza comprovante il pagamento delle tasse di concessione governativa

• certificato prevenzione incendi, se dovuto

• comunicazione classificazione industrie insalubri

• certificato di conformità edilizia e agibilità, destinazione d’uso

• per gli impianti di potenzialità giornaliera inferiori a 20 tonnellate, copia della dichiarazione di conformità degli impianti redatta da un professionista iscritto al rispettivo albo e negli elenchi del Ministero delI’Interno

 
 
Normativa
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