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Commercio
L.R. 41/97 art. 10 bis
Programmi di intervento locali per la promozionee la attivazione di "centri commerciali naturali"
Legge Regionale n.41/1997 articolo 10 bis - bando annuale Promozione e attivazione di "Centri commerciali naturali"
La Regione Emilia-Romagna favorisce, nell'ambito delle proprie competenze, la razionale evoluzione e lo sviluppo della rete distributiva regionale, attraverso "Interventi nel settore del commercio per la valorizzazione e la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva".
In questa pagina potete trovare sull'argomento tutte le informazioni, la modulistica e i riferimenti normativi necessari. L'Ufficio competente è in ogni caso a disposizione per ulteriori chiarimenti o indicazioni.
Alla realizzazione di tali programmi possono poi concorrere i seguenti soggetti:
Quali attività possono ricevere il contributo?
La norma intende sostenere l'attivazione di "Centri commerciali naturali" attraverso il cofinanziamento di programmi di intervento locale, finalizzati all'attivazione di processi di rigenerazione e rinnovo commerciale.
I programmi di intervento locale devono essere volti alla promozione e alla valorizzazione di uno spazio commerciale omogeneo, in aree urbane centrali, aree periferiche, centri urbani minori e frazioni. Tale spazio deve essere proposto al consumatore in concorrenza ad altri spazi, dai centri commerciali periferici alle zone urbane di altre città o paesi vicini, mediante iniziative, sviluppate in modo collettivo e coordinato, tese a promuovere l'economia dell'area oggetto di intervento.
Il programma deve contenere una descrizione dettagliata degli interventi proposti, degli obiettivi, degli aspetti innovativi e delle modalità di realizzazione; lo stesso deve inoltre essere oggetto di una convenzione fra il soggetto pubblico (o i soggetti pubblici) e una pluralità di soggetti privati in forma associata, contenente i relativi impegni (nel caso in cui il Programma preveda, per la fase di realizzazione per la quale è richiesto il finanziamento, l'intervento esclusivo dell'Ente locale, la convenzione sarà sottoscritta fra l'Ente locale medesimo e le Organizzazioni del commercio, del turismo e dei servizi).
Più in dettaglio, i programmi possono prevedere:
1. un piano di azioni coordinate ai fini dell'adeguamento dell'offerta e del miglioramento del servizio al consumatore;
2. interventi volti a riqualificare le attività presenti nella zona, anche attraverso:
- introduzione di innovazioni nelle tecniche di vendita e nel servizio alla clientela (orari, informazioni, nuove tecnologie informatiche, ecc.);
- adeguamento di vetrine, arredamenti, insegne, ecc;
- formazione del personale e degli imprenditori su temi comuni di servizio;
3. interventi sulla mobilità nella zona (studi sui flussi di traffico, modifiche nell'accessibilità, nella circolazione (anche ciclopedonale) e nella regolamentazione della sosta, interventi sul trasporto pubblico e creazione di zone di scambio tra mezzo privato e mezzo pubblico, ecc..);
4. servizi comuni per la logistica, per l'ottimizzazione della gestione dei rifiuti e per la creazione di servizi comuni a più imprese per le consegne al domicilio dei clienti, ecc...;
5. interventi significativi di arredo urbano;
6. un piano di marketing e comunicazione che può svilupparsi attraverso, fra le altre, le seguenti attività:
- realizzazione di una immagine coordinata;
- definizione di piano di iniziative di comunicazione e animazione;
- creazione di carte fedeltà o sistemi di fidelizzazione avanzati;
- creazione di un sito internet dell'associazione ;
- attuazione di servizi di accoglienza alla clientela;
7. la creazione di una struttura di supporto alla realizzazione del programma anche utilizzando i Centri di Assistenza Tecnica ;
8. il monitoraggio e valutazione dell'efficacia degli interventi rispetto agli obiettivi del programma.
Il Programma può inoltre contenere:
- provvedimenti sulla fiscalità locale,
- provvedimenti sulla normativa urbanistica e edilizia.
Nel programma può essere compresa l'acquisizione, da parte dell'Ente pubblico proponente, di immobili (o frazioni di immobili) destinati o da destinare ad attività commerciali o di servizio di particolare rilevanza per la qualificazione dell'area. In questo caso, la concessione del contributo è condizionata all'impegno a mantenere la destinazione d'uso per almeno 15 anni.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono quelle indicate all'art. 3, comma 18 della legge finanziaria n. 350/2003 dalla lettera a) alla lettera e) come di seguito riportate:
a) l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di beni immobili, costituiti da fabbricati sia residenziali che non residenziali
b) la costruzione, la demolizione, la ristrutturazione, il recupero e la manutenzione straordinaria di opere e impianti
c) l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili ad utilizzo pluriennale
d) gli oneri per beni immateriali ad utilizzo pluriennale
e) l'acquisizione di aree, espropri e servitù onerose.
Solo su tali spese verrà conteggiato il contributo.
Localizzazione
Il territorio della Regione Emilia Romagna.
Agevolazioni previste
Ai soggetti pubblici (Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane e Circondario di Imola) sono concessi contributi per le spese in conto capitale volte alla riqualificazione e alla rivitalizzazione commerciale dell'area nella misura minima del 20% delle spese complessive ammissibili sostenute dagli stessi e comunque per un importo complessivo non superiore a 200.000,00 euro.
I soggetti beneficiari del suddetto contributo si impegnano a finanziare nella misura del 50% le spese sostenute dai soggetti privati coinvolti nella realizzazione del programma, utilizzando obbligatoriamente, pena la revoca del contributo stesso, risorse proprie pari ad almeno il 50% dell'ammontare del contributo concessogli, purché non superi il suddetto limite massimo concedibile.
I contributi di cui sopra sono cumulabili con altre provvidenze in conto capitale erogate da altri Enti pubblici e soggetti privati, fino al raggiungimento del limite percentuale dell'80%.
Nella predisposizione delle graduatorie si tiene conto dei seguenti criteri prioritari:
Le Province possono individuare, sentite le Organizzazioni del commercio, del turismo e dei servizi, ulteriori elementi tenuto conto delle rispettive specificità territoriali ed economiche quali la localizzazione dell'intervento in un Comune dove è stata rilasciata nei 2 anni precedenti, ai sensi dell'art.9 del Dlgs. 114/98, un'autorizzazione per una grande struttura di vendita o in comune limitrofo.
3) atto di approvazione da parte del soggetto pubblico (Comune, Comunita' Montana, Unione, ecc.) della delimitazione dell'area o ambito d'intervento (qualora si tratti di progetti relativi all'art. 8 della L.R. 14/99 la deliberazione relativa dovrà essere approvata dall'organo consiliare);
La valutazione tecnica delle domande e la graduatoria sono approvate dal Nucleo Tecnico di Valutazione . La concessione è disposta con atto della Direttore del Settore. L'esito dell'istruttoria e la relativa assegnazione dei contributi sarà resa nota agli interessati e pubblicata sul sito internet istituzionale www.provincia.bologna.it - Aree Tematiche "Attività Produttive" - Siti Tematici "Imprese" - "Commercio" - L.R. 41/97 art. 10 bis.
Il contributo sarà erogato dopo la realizzazione dell'iniziativa o dell'attività finanziata, a seguito di presentazione alla Provincia dei seguenti documenti:
b) fotocopia semplice delle fatture o di altri documenti di spesa, completi di copia degli atti di liquidazione e mandati di pagamento ovvero dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con indicazione analitica dei documenti di spesa e relativi pagamenti (facoltativo l'invio cartaceo). Nel caso di domanda presentata da Unione di Comuni, Comunità Montane, Circondario di Imola, Comune Capofila delle Associazioni intercomunali i costi andranno suddivisi tra i singoli soggetti partecipanti. Si ricorda che i titoli di spesa devono essere intestati al soggetto attuatore riferiti all'iniziativa oggetto del contributo e riferiti al periodo di validità indicato nel bando;
c) modello B contenente le coordinate bancarie per il pagamento.