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Commercio - Programmi di intervento locali per la promozione e la attivazione di "centri commerciali naturali"

 
Descrizione:

Legge Regionale n.41/1997 articolo 10 bis - bando annuale Promozione e attivazione di "Centri commerciali naturali"



La Regione Emilia-Romagna favorisce, nell'ambito delle proprie competenze, la razionale evoluzione e lo sviluppo della rete distributiva regionale, attraverso "Interventi nel settore del commercio per la valorizzazione e la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva".

In questa pagina potete trovare sull'argomento tutte le informazioni, la modulistica e i riferimenti normativi necessari. L'Ufficio competente è in ogni caso a disposizione per ulteriori chiarimenti o indicazioni.


 
Modalità di adempimento
Requisiti del richiedente:
Quando si può partecipare?
Per la partecipazione occorre che sia stato pubblicato, per l'anno di riferimento, il bando, le linee guida e la modulistica nel sito internet della Provincia. Solo a seguito della pubblicazione, va presentata domanda nel rispetto dei termini indicati nelle linee guida.

Chi può partecipare?
I programmi di intervento locale possono essere presentati da Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane, dal Circondario di Imola e dai Comuni capofila delle Associazioni intercomunali costituite ai sensi della L.R. 11/2001.

Alla realizzazione di tali programmi possono poi concorrere i seguenti soggetti:

  1. forme associate di piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche su aree pubbliche, di esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nonché di piccole e medie imprese dei servizi;
  2. le società, anche in forma cooperativa, i loro consorzi, i gruppi d'acquisto, i centri operativi aderenti alle unioni volontarie e ad altre forme di commercio associato, a condizione che siano tutti costituiti esclusivamente tra piccole e medie imprese esercenti il commercio, anche con la partecipazione non maggioritaria al capitale sociale di Enti locali;
  3. i centri di assistenza tecnica di cui all'art.23 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114.

Quali attività possono ricevere il contributo?
La norma intende sostenere l'attivazione di "Centri commerciali naturali" attraverso il cofinanziamento di programmi di intervento locale, finalizzati all'attivazione di processi di rigenerazione e rinnovo commerciale.
I programmi di intervento locale devono essere volti alla promozione e alla valorizzazione di uno spazio commerciale omogeneo, in aree urbane centrali, aree periferiche, centri urbani minori e frazioni. Tale spazio deve essere proposto al consumatore in concorrenza ad altri spazi, dai centri commerciali periferici alle zone urbane di altre città o paesi vicini, mediante iniziative, sviluppate in modo collettivo e coordinato, tese a promuovere l'economia dell'area oggetto di intervento.
Il programma deve contenere una descrizione dettagliata degli interventi proposti, degli obiettivi, degli aspetti innovativi e delle modalità di realizzazione; lo stesso deve inoltre essere oggetto di una convenzione fra il soggetto pubblico (o i soggetti pubblici) e una pluralità di soggetti privati in forma associata, contenente i relativi impegni (nel caso in cui il Programma preveda, per la fase di realizzazione per la quale è richiesto il finanziamento, l'intervento esclusivo dell'Ente locale, la convenzione sarà sottoscritta fra l'Ente locale medesimo e le Organizzazioni del commercio, del turismo e dei servizi).

Più in dettaglio, i programmi possono prevedere:
1. un piano di azioni coordinate ai fini dell'adeguamento dell'offerta e del miglioramento del servizio al consumatore;
2. interventi volti a riqualificare le attività presenti nella zona, anche attraverso:
- introduzione di innovazioni nelle tecniche di vendita e nel servizio alla clientela (orari, informazioni, nuove tecnologie informatiche, ecc.);
- adeguamento di vetrine, arredamenti, insegne, ecc;
- formazione del personale e degli imprenditori su temi comuni di servizio;
3. interventi sulla mobilità nella zona (studi sui flussi di traffico, modifiche nell'accessibilità, nella circolazione (anche ciclopedonale) e nella regolamentazione della sosta, interventi sul trasporto pubblico e creazione di zone di scambio tra mezzo privato e mezzo pubblico, ecc..);
4. servizi comuni per la logistica, per l'ottimizzazione della gestione dei rifiuti e per la creazione di servizi comuni a più imprese per le consegne al domicilio dei clienti, ecc...;
5. interventi significativi di arredo urbano;
6. un piano di marketing e comunicazione che può svilupparsi attraverso, fra le altre, le seguenti attività:
- realizzazione di una immagine coordinata;
- definizione di piano di iniziative di comunicazione e animazione;
- creazione di carte fedeltà o sistemi di fidelizzazione avanzati;
- creazione di un sito internet dell'associazione ;
- attuazione di servizi di accoglienza alla clientela;
7.  la creazione di una struttura di supporto alla realizzazione del programma anche utilizzando i Centri di Assistenza Tecnica ;
8. il monitoraggio e valutazione dell'efficacia degli interventi rispetto agli obiettivi del programma.

Il Programma può inoltre contenere:
- provvedimenti sulla fiscalità locale,
- provvedimenti sulla normativa urbanistica e edilizia.

Nel programma può essere compresa l'acquisizione, da parte dell'Ente pubblico proponente, di immobili (o frazioni di immobili) destinati o da destinare ad attività commerciali o di servizio di particolare rilevanza per la qualificazione dell'area. In questo caso, la concessione del contributo è condizionata all'impegno a mantenere la destinazione d'uso per almeno 15 anni.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle indicate all'art. 3, comma 18 della legge finanziaria n. 350/2003 dalla lettera a) alla lettera e) come di seguito riportate: 


a) l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di beni immobili, costituiti da fabbricati sia residenziali che non residenziali


b) la costruzione, la demolizione, la ristrutturazione, il recupero e la manutenzione straordinaria di opere e impianti


c) l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili ad utilizzo pluriennale


d) gli oneri per beni immateriali ad utilizzo pluriennale


e) l'acquisizione di aree, espropri e servitù onerose.


Solo su tali spese verrà conteggiato il contributo.


Localizzazione
Il territorio della Regione Emilia Romagna.

Agevolazioni previste
Ai soggetti pubblici (Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane e Circondario di Imola) sono concessi contributi per le spese in conto capitale volte alla riqualificazione e alla rivitalizzazione commerciale dell'area nella misura minima del 20% delle spese complessive ammissibili sostenute dagli stessi e comunque per un importo complessivo non superiore a 200.000,00 euro. 


I soggetti beneficiari del suddetto contributo si impegnano a finanziare nella misura del 50% le spese sostenute dai soggetti privati coinvolti nella realizzazione del programma, utilizzando obbligatoriamente, pena la revoca del contributo stesso, risorse proprie pari ad almeno il 50% dell'ammontare del contributo concessogli, purché non superi il suddetto limite massimo concedibile.


I contributi di cui sopra sono cumulabili con altre provvidenze in conto capitale erogate da altri Enti pubblici e soggetti privati, fino al raggiungimento del limite percentuale dell'80%.


 
Modalità:
Come si presenta la domanda di concessione dei contributi ai sensi della L.R.41/97 art. 10 bis?
Occorre presentare la domanda secondo le modalità contenute nelle Linee Guida .

Nella predisposizione delle graduatorie si tiene conto dei seguenti criteri prioritari: 

  • iniziative che coinvolgono un ampio numero di soggetti privati, in forma associata;
  • iniziative che prevedono la gestione comune di servizi finalizzati anche al contenimento di costi di gestione;
  • interventi posti in essere da forme associative di cui alla L.R. 11/2001;
  • iniziative ad alto contenuto di innovazione che prevedano una pluralità di obiettivi e azioni;
  • iniziative che prevedono sia interventi di investimento in capitale che interventi di promozione e progettazione a copertura corrente;
  • iniziative coordinate con ulteriori interventi relativi alla mobilità, riqualificazione urbana ecc., finanziati con altre leggi regionali o con altri fondi o iniziative che presentano caratteristiche di continuità con progetti già ammessi a finanziamento pubblico;
  • localizzazione dell'intervento nell'ambito di un'area avente le caratteristiche indicate all'art.10 comma 1 lett. b) del D. Lgs. n. 114/98;
  • intervento comprendente l'attivazione o lo sviluppo di esercizi polifunzionali, di cui all'art.9 della L.R. 14/99;
  • iniziative che coinvolgono botteghe e/o mercati storici aventi i requisiti previsti dalla L.R. 5/2008.

Le Province possono individuare, sentite le Organizzazioni del commercio, del turismo e dei servizi, ulteriori elementi tenuto conto delle rispettive specificità territoriali ed economiche quali la localizzazione dell'intervento in un Comune dove è stata rilasciata nei 2 anni precedenti, ai sensi dell'art.9 del Dlgs. 114/98, un'autorizzazione per una grande struttura di vendita o in comune limitrofo.


I programmi devono essere completati e rendicondati per la liquidazione, entro il termine fissato dalle Province e comunque non superiore a 24 mesi, dalla data di comunicazione della concessione del contributo stesso, salvo proroga per causa di forza maggiore, da richiedere prima della scadenza dei suddetti termini, pena la revoca del contributo stesso.

Per i criteri e le modalità per la formulazione della graduatoria si rimanda alle Linee Guida.
 
Documentazione da presentare:
Nella domanda è necessario indicare tutti i dati del richiedente, come specificato nell'apposita modulistica .

Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:

1) relazione illustrativa del progetto che specifica:
  • caratteristiche socio-economiche e commerciali dell'area oggetto di intervento;
  • modalità applicative delle fasi di attuazione dell'iniziativa nelle diverse fasi di realizzazione dell'iniziativa;
  • finalità ed obiettivi che si vogliono perseguire con il programma;
  • interventi proposti, descritti in modo dettagliato, le modalità di attuazione e tempi di realizzazione, i costi analitici previsti;
2) prospetto contenente il piano finanziario del progetto che specifica gli impegni economici del Comune nei singoli interventi previsti - distinti per la parte corrente e per la parte investimenti - (sui quali verrà conteggiato il contributo), e quelli degli operatori economici per la verifica dei punteggi da assegnare (questi ultimi solo nel caso di progetto in partnership con operatori privati);


3) atto di approvazione da parte del soggetto pubblico (Comune, Comunita' Montana, Unione, ecc.) della delimitazione dell'area o ambito d'intervento (qualora si tratti di progetti relativi all'art. 8 della L.R. 14/99 la deliberazione relativa dovrà essere approvata dall'organo consiliare);


4) convenzione sottoscritta:
  • intervento in partnership con operatori privati: tra il/i soggetto/i pubblico/i e i soggetti privati in forma associata, che concorrono alla realizzazione del progetto;
  • intervento esclusivo dell'Ente Pubblico: tra il/i soggetto/i pubblico/i e le Organizzazioni del commercio, del turismo, dei servizi.


 
A chi rivolgersi per informazioni
Nome e recapito del responsabile del procedimento:
Responsabile del procedimento: Monica Pedrosi del Settore Sviluppo Economico

Informazioni sul bando possono essere richieste a:
Monica Pedrosi c/o il Settore Sviluppo Economico della Provincia di Bologna
in via Benedetto XIV n. 3, 40126 - Bologna
telefono 051. 659 8584 - fax 051.659 9608
monica.pedrosi@provincia.bologna.it

Maria Giovanna Fiori c/o il Settore Sviluppo Economico della Provincia di Bologna
in via Benedetto XIV n. 3, 40126 - Bologna
telefono 051. 659 8540 - fax 051.659 8432
mariagiovanna.fiori@provincia.bologna.it
 
Unità operativa responsabile del procedimento:
 
 
Casella di posta istituzionale/certificata:
 
Organo decisore:

La valutazione tecnica delle domande e la graduatoria sono approvate dal Nucleo Tecnico di Valutazione . La concessione è disposta con atto della Direttore del Settore. L'esito dell'istruttoria e la relativa assegnazione dei contributi sarà resa nota agli interessati e pubblicata sul sito internet istituzionale www.provincia.bologna.it - Aree Tematiche "Attività Produttive" - Siti Tematici "Imprese" - "Commercio" - L.R. 41/97 art. 10 bis.

 
Termine di conclusione:
Il procedimento si conclude nel termine indicato nei "Criteri e modalità di concessione e di revoca dei contributi di cui alla L.R. 41/97".  

Il contributo sarà erogato dopo la realizzazione dell'iniziativa o dell'attività finanziata, a seguito di presentazione alla Provincia dei seguenti documenti:


a) Relazione tecnica dell'intervento realizzato con descrizione delle azioni, delle caratteristiche tecniche dell'iniziativa, delle modalità applicative, delle fasi di attuazione dell'iniziativa, dei risultati conseguiti, nonché dei costi analitici sostenuti nelle diverse fasi di realizzazione dell'iniziativa;


b) fotocopia semplice delle fatture o di altri documenti di spesa, completi di copia degli atti di liquidazione e mandati di pagamento ovvero dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con indicazione analitica dei documenti di spesa e relativi pagamenti (facoltativo l'invio cartaceo). Nel caso di domanda presentata da Unione di Comuni, Comunità Montane, Circondario di Imola, Comune Capofila delle Associazioni intercomunali i costi andranno suddivisi tra i singoli soggetti partecipanti. Si ricorda che i titoli di spesa devono essere intestati al soggetto attuatore riferiti all'iniziativa oggetto del contributo e riferiti al periodo di validità indicato nel bando;


c) modello B  contenente le coordinate bancarie per il pagamento.

 
Normativa di riferimento:
 


Data ultimo aggiornamento: 22-06-2011
 

Provincia di Bologna Via Zamboni, 13 40126 Bologna
Telefono 051 6598111
Numero Verde 800-239754
e-mail: urp@provincia.bologna.it
Posta certificata: prov.bo@cert.provincia.bo.it
P.I. 03026170377

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