La seconda edizione della Guida al Contratto concordato nella Provincia di Bologna è l'occasione per fare il punto sull'evoluzione che questo importante strumento ha avuto dalla prima nascita ad oggi.
Gli Accordi sottoscritti a livello provinciale sono cresciuti, arrivando così a coprire tutti i Comuni del territorio bolognese.
Sono cioè maturate le condizioni per una concertazione estesa all'intera comunità provinciale, anche se, è opportuno precisare, i maggiori vantaggi per i proprietari e gli inquilini che derivano dall'applicazione dei contratti concordati possono essere utilizzati a pieno solo nel Comune di Bologna, nei Comuni territorialmente contigui ad esso e nel Comune di Imola.
Sono infatti questi i dodici Comuni della nostra Provincia che la Regione ha individuato come comuni ad alta tensione abitativa, così definiti nella legge 431/98, nei quali i contratti concordati hanno prodotto i risultati più significativi poiché grazie ad essi si è riusciti a riattivare il meccanismo domanda-offerta mediante incentivi per i proprietari, vantaggi fiscali, contratti differenziati di durata certa e con canoni adeguati, e misure di sostegno al reddito degli inquilini bisognosi per assicurare ad essi ed ai proprietari la copertura dei canoni.
Abbiamo perciò colto l'occasione per rivedere l'organizzazione generale della pubblicazione, aggiornando le informazioni generali utili a tutti, senza però allegare nuovamente gli Accordi siglati, che avrebbero appesantito il testo presentando, per altro, pochissime differenze tra loro, e che potranno essere facilmente reperiti sul sito internet della Provincia, presso l'Ufficio Casa dei Comuni della provincia oppure presso le organizzazioni dei conduttori e dei sindacati degli inquilini del territorio.
Si è invece scelto di allegare le tabelle riepilogative relative alle diverse fasce di canone per fornire un'idea generale di quella che potrà essere applicata nelle diverse realtà.
La Provincia di Bologna ha svolto un ruolo di facilitatore del processo di concertazione tra le associazioni degli inquilini e dei proprietari, analogamente a quanto effettuato dal Comune di Bologna e dal Nuovo Circondario Imolese nei territori di riferimento, i cui risultati vengono riportati nella Guida per la completezza dei riferimenti, esercitando quello spirito di servizio, che deve e dovrà anche nel futuro caratterizzare la nostra azione di programmazione e coordinamento.
Vogliamo infatti contribuire ad estendere la maggiore diffusione possibile di questa "buona pratica" che ha dimostrato essere un utile sistema per calmierare i canoni di locazione ed alleviare la tensione abitativa tipica dei nostri principali comuni, ma che spesso è poco conosciuta o viene guardata con diffidenza dai proprietari ed è invece, per ovvie ragioni, vista con grande favore dagli inquilini che spesso devono destinare quote superiori al 30-40% dei propri salari per pagare i canoni di locazione imposti dal mercato.
Questa Guida - che vorremmo potesse rappresentare un valido strumento per agevolare l'incontro tra una domanda ed un'offerta di grande importanza per la qualità della vita nelle nostre comunità - è stata realizzata con la collaborazione delle organizzazioni sindacali e delle Amministrazioni Comunali della provincia di Bologna che ringraziamo per la partecipazione alla formazione del manuale.