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Appello della Provincia di Bologna per la salvezza di Sakineh. Domani manifesto col volto dell'iraniana davanti a Palazzo Malvezzi
Approvato oggi dal Consiglio provinciale un ordine del giorno bipartisan contro la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashatiani, la donna condannata dal regime iraniano alla morte per lapidazione. Con il testo approvato il Consiglio aderisce all'unanimità all'appello dell'agenzia di stampa AdnKronos per salvare Sakineh "Fiori e non pietre" ed esprime inoltre "la propria disponibilità a partecipare a iniziative di sensibilizzazione e denuncia promosse dalle locali Comunità iraniane e da altre organizzazioni". Il documento approvato è stato proposto da Claudia Rubini (Pdl), Daniela Vannini (Pd) e Lucia Borgonzoni (Lega) e poi sottoscritto da tutti i gruppi consiliari. Nel testo si ribadisce, tra l'altro, "il diritto di tutti i popoli all'esercizio delle proprie libertà politiche e civili e auspica che vengano interrotte tutte le forme di persecuzione fisica e psicologica che ledono il fondamentale diritto all'esercizio del proprio credo religioso ripristinando, dove occorre, anche la tutela dei credenti cristiani". L'ordine del giorno infine, chiede alla Giunta di pubblicare nel sito web della Provincia l'immagine di Sakineh con l'appello per la sua salvezza e di affiggere manifesti con il volto della donna nelle sedi dell'Ente, invito immediatamente raccolto dalla presidente Draghetti a nome di tutta la Giunta.
In allegato l'immagine del manifesto che domani sarà esposto nella sede di Palazzo Malvezzi e il testo dell'odg approvato.
Il responsabile dell'ufficio stampa
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