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Autorizzazione all'installazione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas

 
Descrizione:

Con il termine biogas si intende una miscela di vari tipi di gas (per la maggior parte metano, dal 50 all'80%) prodotto dalla digestione anaerobica di materia organica opportunamente pretrattata. Tra i materiali generalmente utilizzati troviamo la frazione organica dei rifiuti urbani, scarti vegetali derivanti dalle opere di manutenzione del verde pubblico, liquami zootecnici e scarti dell'agro-industria. La digestione anaerobica avviene spontaneamente all'interno delle discariche, motivo per cui normalmente in tali impianti di smaltimento sono presenti dei sistemi di captazione che convogliano a sistemi di accumulo il biogas prodotto dalle masse in fermentazione. Una produzione più efficiente di biogas si ottiene attraverso appositi impianti in cui fulcro è composto da strutture a tenuta stagna di grosse dimensioni chiamati digestori. In ogni caso il biogas prodotto viene raccolto, deumidificato, compresso ed immagazzinato per utilizzarlo come combustibile per caldaie a gas nella produzione del calore o per motori a combustione interna per produrre energia elettrica.

 
Requisiti del richiedente:

Gli impianti a biogas di potenza termica compresa tra 50 MW e 300 MW sono di competenza regionale per quanto riguarda la VIA e l'Autorizzazione Unica, mentre sono di competenza provinciale, nell'ambito della conferenza dei servizi del procedimento unico regionale :

  • l rilascio dell'AIA;
  • dell'autorizzazione alla costruzione ed all'esercizio di elettrodotto;
  • dell'autorizzazione deposito oli minerali;
  • del parere su Variante al PRG /PSC;
  • il prestare Intesa per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dell'impianto ai sensi della L.R. n. 26/04;
  • il rilascio del parere entro la procedura di VIA dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
  • dell'autorizzazione agli scarichi idrici che non recapitano in reti fognarie.
  • Ai sensi della L.R. 9/99 art.4 comma 5 qualora detti impianti ricadano anche parzialmente all'interno di Aree Naturali Protette la potenza termica deve intendersi ridotta al 50% ovvero 25 MW.

Gli impianti a biogas di potenza termica inferiore ai 50 MW ricadono nella procedura prevista dalla D.lgs 387 del 2003 ed è pertanto necessario utilizzare l'apposta modulistica . Ai sensi del disposto dell'art. 12 comma 5 qualora per l'installazione di detti impianti non sia previsto il rilascio di nessun provvedimento autorizzativo comunque denominato, l'ottenimento dell'Autorizzazione unica non è necessario.

Gli impianti a biogas di potenza termica inferiore ai 250 kW per la loro installazione necessitano unicamente della D.I.A. ovvero della Dichiarazione di Inizio Attività, ai sensi della Legge 244/2007 (legge finanziaria 2008).

Gli impianti a biogas che utilizzano rifiuti in ingresso ricadono nell'attività di recupero energetico R1 e devono essere autorizzati anche ai sensi della parte quarta del D. Lgs. n. 152/06 nel testo vigente.

Gli impianti alimentati con potenzialità maggiori di 100 t/giorno di rifiuti rientrano nell'allegato A2 della L.R. n. 9/99 e sono, quindi, assoggettati a VIA, mentre sono assoggettati ad autorizzazione integrata ambientale gli impianti per la gestione dei rifiuti inclusi nell'allegato I del D. Lgs. n. 59/2005.

Si ricorda che al fine di ottenere l'Autorizzazione Unica ai sensi del D.Lgs. 387/2003, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

  • Il richiedente deve essere il titolare della Ditta o Ente Proponente, oppure persona espressamente delegata
  • E' richiesta l'attestazione di disponibilità dei terreni interessati dal progetto
 
Modalità di avvio del procedimento:

Invio della domanda (vedi fac simile) compilata in ogni sua parte comprensiva di tutti gli allegati, ed in particolare (pena la non accettazione della domanda):

  • preventivo di connessione alla rete di distribuzione (ove prevista) debitamente controfirmato dal proponente per accettazione
  • progetto definitivo dell'elettrodotto di connessione (ove previsto) redatto dal gestore della rete di distribuzione, o comunque vidimato dallo stesso

La versione elettronica della documentazione progettuale dovrà essere redatta esclusivamente in file formato pdf e corrispondere nei nomi e nei contenuti alla versione cartacea

 
Documentazione da presentare:

Documentazione tecnica del progetto in 2 copie cartacee e 10 copie su cd-rom

 
A chi rivolgersi per informazioni
Responsabile del procedimento:

Maria Angela Guizzardi (Responsabile Unità Operativa)

Telefono: 051 659 8476

 

Angelica Coluccelli

Telefono: 051 659 8012

Fax: 051 659 8817

 
Unità operativa responsabile del procedimento:
 
 
Email
 
Organo decisore:

Dirigente del Servizio Tutela ambientale e sanzioni

 
Termine di conclusione:

90 giorni

 
Organo sostitutivo/diritto all'indennizzo:

In costruzione

 
Ricorsi al provvedimento o contro l'inerzia:

In costruzione

 
Caso di scia-silenzio assenso:

In costruzione

 
Normativa di riferimento:
 
Modulistica e dichiarazioni sostitutive
Controlli:

In costruzione

 


Data ultimo aggiornamento: 05-08-2014
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