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Dichiarazione di Nara Rebecchi sul voto alla Camera che nega l'uso delle intercettazioni sull'On. Cosentino, coordinatore del PDL in Campania, ex Sottosegretario all'economia dell'attuale governo
Gli ascolti dei nastri non potranno essere utilizzati per le indagini sui collegamenti del coordinatore PDL, Cosentino, con la camorra. A votare per il loro utilizzo sono stati Pd, Idv, Fli, Udc e ApI. A votare contro sono stati Pdl e Lega. Un voto che umilia le istituzioni. Un Parlamento che non permette di accertare se un proprio componente sia una persona per bene o un affiliato alla camorra vìola la Costituzione e non rappresenta i cittadini. La votazione non ha fatto che confermare che la maggioranza si è ancora una volta schierata a difesa dei privilegi della casta. E la Lega ancora una volta è stata sua complice. Un tempo la Lega esibiva il cappio contro ladri e ladroni della prima Repubblica e oggi, con questo voto, diventa complice della cricca che ha occupato la Seconda Repubblica. Sarebbero questi i campioni integerrimi del nord che lavora e produce? I parlamentari non devono avere privilegi e i magistrati devono poter indagare. La Lega per l'ennesima volta è stata determinante nel sostenere decisioni vergognose sul piano della moralità pubblica. I Leghisti fanno i duri e i puri, danno dei ladroni agli altri e poi quando è ora di dimostrare fattivamente che si può accertare chi siano i disonesti, "razzolano male", salvando i Cosentino di turno. Bersani dice con una immagine netta: La Lega grida Roma-ladrona e poi è lei che regge il sacco a quei 4 ladroni che siedono a Roma. Un voto indecoroso, perché, così facendo, si ostacola l'azione della magistratura nella lotta alla criminalità organizzata. Infatti le chiacchiere del PDL e della Lega sul garantismo sono solo un modo ipocrita per impedire che la giustizia faccia il suo corso. La maggioranza di governo ha decretato che la legge in Italia non è uguale per tutti. Il motivo di tutto ciò? Lo ha detto lo stesso Cosentino ammettendo che il collante di larga parte di questa maggioranza è la ricerca dell'impunità. Ne è una dimostrazione l'ovazione che ha accolto alla Camera il risultato. Che tristezza quegli applausi: un simbolo della casta che difende se stessa. In un Paese normale, se un uomo pubblico viene coinvolto in una inchiesta penale con l'accusa di connivenza con la criminalità organizzata, si dimette e va a difendersi nelle sedi giudiziarie. In Italia, invece, Cosentino rimane deputato per mettersi al riparo dall'arresto..., rimane coordinatore del Pdl in Campania per continuare a gestire un potere... e la Camera nega l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni nel procedimento penale, provando ad ostacolare l'azione dei magistrati e l'accertamento della verità. Se Cosentino non ha nulla da nascondere perché negare l'uso delle intercettazioni? Se si ha la coscienza pulita perché non sottoporsi all'azione giudiziaria? Ciò è solo l'ultimo capitolo della deriva alla quale questa gente ha abbandonato il Paese e gli italiani: la distruzione di quel confine tra giusto e ingiusto che è alla base di ogni ordinamento democratico. Altro che garantismo, questa si chiama ... impunità. Vergogniamoci di quanto avvenuto, anche perché ci ricorda tempi lontani che precedettero un brutto ventennio per il ns Paese, quando il regime fascista cominciò a coprire atti violenti e criminali dei propri accoliti con atti di impunità. Il PDL e la Lega non fanno un buon servizio, non solo al Paese, ma a loro stessi, perché prima o poi dovranno renderne conto. Gran brutto segnale per chi crede nella democrazia, nelle istituzioni e nella buona politica.
Nara Rebecchi
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