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Comunicato stampa

11 ottobre 2010 - Violenza su donne e minori

 

Dichiarazione di Daniela Vannini, consigliera PD Provincia di Bologna


In Consiglio Provinciale il Partito Democratico esprime cordoglio e ferma condanna per  gli episodi drammatici che hanno scosso le nostre coscienze in questi giorni: quello di Novi (Modena) in cui Begm Shnez è stata uccisa dal marito perché decisa a difendere la figlia da un matrimonio combinato e la figlia Nosheen Butt, 20 anni, è stata ridotta in fin di vita dal fratello 19enne; quello di Avetrana, in cui Sarah Scazzi, 15 anni, strangolata dallo zio che aveva respinto e poi violentata quando già era morta; infine quello di Savona, in cui una bambina di due anni è stata violentata da un ragazzo 21enne.

Sono tre episodi diversi l'uno dall'altro ma con un comune denominatore: le vittime sono colpite dalla furia di uomini della loro stessa famiglia, convinti di avere il diritto di disporre a proprio piacimento del corpo e della mente delle donne a loro vicine.

Il PD vuole ribadire un concetto importante: la violenza su donne e bambini è trasversale alle culture e anche alle religioni. Per questa ragione abbiamo votato contro l'Ordine del giorno presentato dal centrodestra che vorrebbe imputare la violenza sulle donne a questa o a quella religione; certe dichiarazioni sono pericolose ed evidenziano una visione parziale ed ideologica della realtà.
Non si può - se si è coerenti - gridare alla violenza contro le donne quando il persecutore è un italiano e gridare contro l'Islam quando è un musulmano. E non si può unicamente lanciare slogan quando poi le politiche che si portano avanti a livello nazionale vanno nella direzione opposta.

Il Governo Berlusconi ha infatti azzerato il Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati e ha promulgato una legge come la Bossi-Fini che, in un periodo di crisi economica così forte, spinge tanti lavoratori regolari ed integrati verso l'irregolarità; ha cancellato il Fondo specifico istituito dal Governo Prodi e ha sottoscritto un accordo con la Libia, andando così a finanziare campi di detenzione in cui uomini, donne e anche bambini vengono torturati, violentati e in molti casi uccisi.
Anche sul fronte della violenza sui bambini, le azioni del centrodestra non sono coerenti: il disegno di legge sul processo breve avrebbe, fra le sue conseguenze, l'effetto di depenalizzare la gran parte dei delitti commessi in danno dei minori.

Allora basta con gli slogan e almeno sul tema del contrasto alla violenza su donne e bambini si dia vita a un impegno trasversale e coerente È inaccettabile che si faccia campagna elettorale sulla pelle dei più deboli: immigrati, donne e bambini.

 
A cura del gruppo consiliare: Partito democratico

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