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Comunicato stampa

10 novembre 2010 - Nara Rebecchi risponde ai sindacati per la citazione che hanno fatto nel loro comunicato "Fantasmi in Consiglio"

 

Gentili Signori, dopo aver letto il vostro comunicato, nel quale mi citate, tengo a dire che se in Consiglio non si è dato seguito, alla ripresa del consiglio, alla vostra presenza, non vuol dire non avere considerazione delle persone presenti; esistono delle regole sul funzionamento degli organi istituzionali che vanno rispettati. Tutti sanno che i consigli comunali, provinciali o regionali che siano, non possono andare oltre gli argomenti fissati. E vi assicuro che è così, perchè anch'io ho gestito un consiglio comunale di cui ero sindaco, e come tale ho sempre preteso il rispetto delle regole, perchè significa anche rispettare le istituzioni. Ma questo non significa che non vi sia considerazione e rispetto verso di voi (anch'io con i miei cittadini, quando ero sindaco, sono stata nella parte riservata al pubblico, perchè in difformità con quanto deciso dalla Giunta e dal Consiglio provinciale sulle sorti di Medicina), ma non per questo siamo mai venuti meno al rispetto dell'Istituzione ''Consiglio provinciale''. Tra l'altro, la quasi totalità di voi è stata rispettosa e civile, mentre non mi sembra che sia stato un modo rispettoso e civile, urlare verso il Consiglio e la Giunta come è stato fatto da parte di uno di voi. Ecco il motivo del mio richiamo al rispetto. Infatti nessuno vi vieta di manifestare, ma il rispetto deve esserci sempre e comunque. E lì chi ha urlato e inveito non ha avuto rispetto, anche perchè noi tutti invece siamo molto attenti a quanto sta avvenendo, ma c'è modo e modo per farlo. La considerazione nei vostri confronti c'è tutto, ma non è urlando e inveendo in quel modo che si può instaurare qualcosa di positivo. Nessuno vi ha cacciato. La seduta è stata sospesa e poi ripresa sugli oggetti previsti; nessuno - nè della Giunta, nè dei consiglieri di maggioranza, nè di opposizione - poteva per regolamento intervenire sulla vostra vertenza (infatti nessuno lo ha chiesto perchè sapeva che non avrebbe potuto e gli sarebbe stato risposto di no), ma a voi nessuno vietava di ripresentarvi in sala. Per cui, se vi siete sentiti dei fantasmi, per questo, avete sbagliato, evidentemente non sapendo come funzionano i consigli (di qualunque genere). Però in mezzo a voi - ho visto bene - c'è gente che ne sa di funzionamento dei consigli, per cui se non vi ha informato e nel vs comunicato sostenete che vi abbiamo trattato come fantasmi, allora vuol dire che si preferisce alzare i toni. E anche questo è sbagliato, a mio avviso, anche se siete liberi di farlo. Tra l'altro sappiate che in diversi tra noi - io compresa - abbiamo militato nel sindacato nei propri luoghi di lavoro, per cui sarebbe opportuno non considerare tutti dei nemici: non aiuta alla causa (e questo lo dico da ex-responsabile sindacale nel mio posto di lavoro; anzi ricordatevi che anche noi consiglieri siamo quasi tutti lavoratori). Vi auguro buon lavoro con tutta la mia simpatia.

Cordiali saluti,

Nara Rebecchi

Consigliere Provinciale

 
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