Istituzione
Consiglio
Nara Rebecchi risponde ai sindacati per la citazione che hanno fatto nel loro comunicato "Fantasmi in Consiglio"
Gentili Signori, dopo aver letto il vostro comunicato, nel quale mi citate, tengo a dire che se in Consiglio non si è dato seguito, alla ripresa del consiglio, alla vostra presenza, non vuol dire non avere considerazione delle persone presenti; esistono delle regole sul funzionamento degli organi istituzionali che vanno rispettati. Tutti sanno che i consigli comunali, provinciali o regionali che siano, non possono andare oltre gli argomenti fissati. E vi assicuro che è così, perchè anch'io ho gestito un consiglio comunale di cui ero sindaco, e come tale ho sempre preteso il rispetto delle regole, perchè significa anche rispettare le istituzioni. Ma questo non significa che non vi sia considerazione e rispetto verso di voi (anch'io con i miei cittadini, quando ero sindaco, sono stata nella parte riservata al pubblico, perchè in difformità con quanto deciso dalla Giunta e dal Consiglio provinciale sulle sorti di Medicina), ma non per questo siamo mai venuti meno al rispetto dell'Istituzione ''Consiglio provinciale''. Tra l'altro, la quasi totalità di voi è stata rispettosa e civile, mentre non mi sembra che sia stato un modo rispettoso e civile, urlare verso il Consiglio e la Giunta come è stato fatto da parte di uno di voi. Ecco il motivo del mio richiamo al rispetto. Infatti nessuno vi vieta di manifestare, ma il rispetto deve esserci sempre e comunque. E lì chi ha urlato e inveito non ha avuto rispetto, anche perchè noi tutti invece siamo molto attenti a quanto sta avvenendo, ma c'è modo e modo per farlo. La considerazione nei vostri confronti c'è tutto, ma non è urlando e inveendo in quel modo che si può instaurare qualcosa di positivo. Nessuno vi ha cacciato. La seduta è stata sospesa e poi ripresa sugli oggetti previsti; nessuno - nè della Giunta, nè dei consiglieri di maggioranza, nè di opposizione - poteva per regolamento intervenire sulla vostra vertenza (infatti nessuno lo ha chiesto perchè sapeva che non avrebbe potuto e gli sarebbe stato risposto di no), ma a voi nessuno vietava di ripresentarvi in sala. Per cui, se vi siete sentiti dei fantasmi, per questo, avete sbagliato, evidentemente non sapendo come funzionano i consigli (di qualunque genere). Però in mezzo a voi - ho visto bene - c'è gente che ne sa di funzionamento dei consigli, per cui se non vi ha informato e nel vs comunicato sostenete che vi abbiamo trattato come fantasmi, allora vuol dire che si preferisce alzare i toni. E anche questo è sbagliato, a mio avviso, anche se siete liberi di farlo. Tra l'altro sappiate che in diversi tra noi - io compresa - abbiamo militato nel sindacato nei propri luoghi di lavoro, per cui sarebbe opportuno non considerare tutti dei nemici: non aiuta alla causa (e questo lo dico da ex-responsabile sindacale nel mio posto di lavoro; anzi ricordatevi che anche noi consiglieri siamo quasi tutti lavoratori). Vi auguro buon lavoro con tutta la mia simpatia.
Cordiali saluti,
Nara Rebecchi
Consigliere Provinciale
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