Comunicato stampa
07 febbraio 2011 - Dichiarazione di apertura di seduta della Consigliera Nara Rebecchi "Tagli nella scuola per il prossimo a.s. 2011-2012"
Purtroppo il baratro che si è aperto nella scuola con la gestione Gelmini, ministro del Governo Berlusconi, è senza fine. Dopo le migliaia di posti tagliati all'inizio dell'anno scolastico in corso, sono stati annunciati i cambiamenti per il prossimo anno scolastico; cambiamenti ovvero e ancora una volta = TAGLI!!! Sì, perché sono previsti 19.600 docenti in meno su tutti gli ordini di scuola, dei quali 9.260 solo nella primaria; e questo perché viene bloccato il tempo pieno nelle nuove classi prime, per ridurre il tempo scuola a 27 ore, con quindi un calo conseguente di insegnanti e classi a tempo pieno; alla faccia del diritto dei genitori di scegliere il tipo di scuola più adatto ai loro figli e alla faccia delle rassicurazioni della Gelmini che il Tempo pieno non sarebbe diminuito. Un attacco vero e proprio alle famiglie e alle donne in particolare, che, non disponendo più del tempo pieno, dovranno sacrificarsi, rinunciando al lavoro e quindi riducendo le entrate della famiglia, con conseguente impoverimento delle famiglie e conseguente ricaduta in negativo sui consumi, sul lavoro degli artigiani.... Insomma, sacrificando la scuola, si danneggia non solo il diritto allo studio dei nostri ragazzi, ma anche l'economia del nostro Paese. Non riesco - come insegnante e come cittadina - a rassegnarmi che tutto ciò non interessi alla maggioranza di centrodestra e a questo Governo che sceglie coscientemente di peggiorare la scuola italiana e di conseguenza l'intero sistema Italia e il suo futuro. Perché, mi chiedo? Perché? Se 9.260 sono i docenti in meno nella primaria, saranno 1.310 in meno nelle medie inferiori e 8.989 in meno nelle superiori. Sarà di ben 15.000 unità in meno l'organico Ata, cioè bidelli, tecnici, amministrativi. Il Ministero ha autorizzato poi per l'anno prossimo l'innalzamento di 0,10 unità il rapporto alunni/classi, e ciò vuol dire che alla primaria gli alunni per classe possono passare dagli attuali massimo 27 alunni, a 29-30 unità: credetemi: è un massacro già ora, dove tra zaini, banchi... guai a chi si muove, figurarsi fare qualche attività che preveda gli alunni in movimento. Negli Istituti professionali, l'orario settimanale verrà ridotto da 34 a 32 ore. Mi chiedo poi dove siano finite le famose tre "i" annunciate a suo tempo con orgoglio dal Presidente Berlusconi; una di esse è l'inglese, quando dei 9.260 docenti in meno alla primaria, ben 4.700 in meno sono insegnanti di lingua inglese. L'a.s. 2011-2012 sarà l'ultimo anno del triennio investito dalla legge 133 del 2008. Una legge segnata da una riduzione di personale scolastico dai numeri astronomici, mai visti nella storia, a fronte di un aumento di studenti di 5.400 unità rispetto a quest'anno dove si erano tagliate ben 33.000 unità; e questo è il peggio che suona come una condanna di questa politica scolastica del Governo. Non è così che si migliora la scuola. Non è così che si migliora il livello di preparazione dei nostri giovani e soprattutto non è così che si lavora per il futuro del nostro Paese, neanche per quanto riguarda l'economia ed il lavoro, sui quali cala la conseguenza della mannaia che cade appunto sulla scuola. Un danno ai nostri bambini, alle famiglie italiane, alle donne e al Paese che sarà difficile da assorbire e da recuperare.
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A cura del gruppo consiliare: Partito democratico