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Comunicato stampa

15 febbraio 2011 - Dichiarazione di apertura di seduta del Consigliere Nara Rebecchi su "Possibile cancellazione della festività-vacanza del 17 marzo 2011"

 

Anche una semplice proclamazione di festa nazionale per una volta sola, il teatrino della maggioranza governativa la sta trasformando in una sceneggiata, tra l’altro poco onorevole.

Infatti sono passate appena tre settimane dall’annuncio ufficiale di Gianni Letta che il 17 marzo prossimo, solo per quest’anno, sarà   festa nazionale (che per un cavillo della Legge 260/49 sarebbe invece una solennità nazionale) – ma tutti hanno parlato di festa nazionale.

Il sottosegretario Letta aveva parlato di una decisione sancita di comune accordo tra il capo dello Stato e il capo del governo. Entrambi, dunque, avevano stabilito che le scuole e gli uffici resteranno chiusi per onorare questo importante evento con una giornata davvero speciale.

Ora però si è aperto uno scenario che rischia di tradursi anche stavolta in scontri e divisioni, che oggi si susseguono senza sosta all’interno della maggioranza che ci governa – dopo che numerosi voci – per prima la Marcegaglia, ma in particolare della Lega Nord e anche del PDL -   per opporsi alla festività, e quindi alla vacanza.

Che sarebbe servito allora l’accordo tra Capo dello Stato e Capo del Governo, se non per definirla festività, visto che comunque la ricorrenza esisteva già? (l’evento storico, quello è!). E’ evidente che si vuole trasformare una ricorrenza come questa da festività di serie A in festività di serie B.

La scusa è la situazione economica del nostro Paese o, come per la scuola, all’opportunità di dare spazi e contenuti a una riflessione guidata sul valore della ricorrenza.

Tutto ciò maschera la vera anomalia italiana: che al governo – che dovrebbe tenere unito il Paese – ci sono persone e una forza politica, dai sentimenti visceralmente antiunitari, coltivati in ambienti e aree politiche   da sempre refrattari a ogni sbandieramento del tricolore o al suono dell’Inno di Mameli.

VOGLIO RICORDARE CHE QUESTO CONSIGLIO PROVINCIALE HA APPROVATO UN odg CON IL QUALE SI CHIEDEVA PROPRIO L’ISTITUZIONE DEL 17 MARZO 2011 COME FESTIVITA’ NAZIONALE (contraria la Lega).

Le stesse forze che proposero e votarono questo odg nel nostro Consiglio, oggi a livello nazionale vogliono il dimezzamento di questa festa-ricorrenza.

Ricordo le frasi che sono state dette qui dentro dal PDL a sostegno della festività del 17 marzo:

“…io credo veramente inaccettabile che si voti contro, che si sia contrari all’istituzione nel 2011, del 17 marzo, quindi di una data, della data che ci deve vedere, ci dovrebbe vedere tutti uniti a ricordare la nostra Nazione, la nostra Patria….credo appunto che sia un fatto grave…Fondamentale che in Italia si ricordi in modo solenne e doveroso l’inizio dei festeggiamenti dei 150 anni della nostra unificazione….”

E ancora: “Io credo che sia assolutamente importante, sia doveroso, non giusto, doveroso, che venga ricordato in una certa maniera…stiamo parlando di un giorno, non della restaurazione di una festa continuata, un giorno che è un giorno storico, base importante per tutto il nostro Paese, per tutti i partiti e per tutte le persone che fanno parte del nostro paese.”

Davvero non si riesce a comprendere il senso residuo che chi si oppone all’istituzione della festività vuole lasciare ad una festività straordinaria per la sua unicità e tuttavia dimezzata nel suo svolgimento.

Se il messaggio che si vuole trasmettere al Paese è di fermarsi, per un solo giorno, a considerare la strada fatta e a meditare sul cammino che ancora ci attende per cementare meglio la costruzione risorgimentale, di che portata e valenza sarà mai il contributo che potrà venire da una sosta solo accennata o limitata a simbolici spot sparsi nella giornata e nelle varie TV? Il colmo è che sarebbe pazzesco trovarci davanti ad una festività soppressa prima ancora di essere istituita.

E’ evidente che sarebbe ben più positivo per lo spirito italiano dare un segnale di pace e soprattutto di concordia, che farebbe tanto bene al nostro Paese e nel contempo sarebbe un ottimo viatico allo svolgimento di questa ricorrenza.

BASTA con questo moto antitaliano che si vuole diffondere nelle coscienze e nel sentire degli Italiani e, questo sì, ci fa solo del male.

Nara Rebecchi

 
Per approfondire
A cura del gruppo consiliare: Partito democratico

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