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Dichiarazione di apertura da parte della Consigliera PD Elena Costa su ATTACCO DEL GOVERNO ALLE COOPERATIVE
La settimana scorsa abbiamo già avuto l'occasione di discutere della manovra fiscale ed io ho voluto rinviare questa dichiarazione perché pensavo e speravo che il Governo tornasse sui suoi passi almeno su un punto e cioè che ritirasse la proposta di aumento di tassazione degli utili delle società cooperative, ma così non è stato e anche se so già che non sarò ascoltata, dato che il Governo ha preso questa decisione senza ascoltare nemmeno le parti sociali interessate, faccio questa dichiarazione per esprimere tutta la mia contrarietà nei confronti di un provvedimento che, essendo sbagliato in linea di principio, non è altro che l'ennesimo attacco politico del centro destra e del Governo nei confronti delle imprese cooperative, cardine della crescita e dello sviluppo. Un vero e proprio attacco politico che esprime miopia totale verso quel pezzo di economia che è anche portatore di valori come il lavoro, l'occupazione ma anche esempio di equità e coesione sociale. La loro crescita infatti rappresenta oltre che una ricchezza produttiva anche una ricchezza sociale. E' proprio il nostro territorio, terra di cooperazione, sarà particolarmente colpito da questo attacco che non ha nulla a che vedere con una politica economica che punta alla ripresa della produttività e quindi dell'occupazione. Sono colpiti infatti gli utili delle società cooperative che non vengono redistribuiti tra i soci ma che vanno nelle riserve indivisibili e vengono poi reinvestiti nell'impresa per lo sviluppo. Il fatto di reinvestire gli utili in impresa è stata la forza delle cooperative e la ragione che ha consentito loro di tenere dal punto di vista degli investimenti e dell'occupazione anche di fronte alla crisi. Penso che il punto non sia quello di ridurre le condizioni di vantaggio fiscale per le cooperative ma sia quello di promuovere altre imprese dove i soci reinvestano i loro utili all'interno dell'impresa stessa, anziché dividerseli, criterio che non va punito ma anzi allargato ad altre società. Ripeto, è evidente perciò che il Governo non ha a cuore gli interessi economici del Paese ma si tratta di un tentativo di colpire politicamente e nei suoi valori fondanti la cooperazione. Le uniche cose che colpisce in realtà sono lavoro e lavoratori. Invece di valorizzare le cooperative le si bastonano. Persino l'ONU si è accorto che le cooperative in tutto il mondo hanno resistito e reagito meglio di altre imprese nella fase di crisi acuta e ha indetto per il 2012 l'anno internazionale della cooperazione. E chiudo ricordando l'art. 45 della Costituzione dove si dice chiaramente che la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione, ne promuove l'incremento e ne assicura con gli opportuni controlli il carattere e le finalità. Non vedo nulla che porti concretamente nella direzione di una ripresa del Paese: oggi c'è bisogno di dare respiro all'impresa per promuovere occupazione e al contempo di accrescere il sistema del welfare. A me sembra che si stiano facendo solo passi all'indietro!
La Consigliera Elena Costa
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