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IL CONSIGLIO PROVINCIALE CHIEDE ALLA GIUNTA DI ANTICIPARE LA DISCUSSIONE SUL NUOVO PIANO VENATORIO E UNA MORATORIA NELLA TRASFORMAZIONE DEGLI ISTITUTI PRIVATI ESISTENTI
Su iniziativa del Consigliere Giancarlo Naldi del Gruppo PD,cofirmatario Raffaele Finelli dello stesso Gruppo, è stato approvato all'unanimità un importante Ordine del Giorno in materia di pianificazione e gestione dell'attività venatoria. Il documento, presentato alla fine di luglio ha raccolto subito l'adesione di tutti i gruppi di maggioranza mentre nella riunione di commissione svolta la settimana scorsa, con un'importante attività di approfondimento si è registrata la convergenza anche dei gruppi di minoranza. In sostanza, come ha evidenziato Naldi, il piano in vigore è stato approvato nel 2007, alla fine di un lungo iter. Si tratta quindi di uno strumento che non risponde a tutti i problemi di gestione dell'attività venatoria, che cambiano in modo molto dinamico. Particolare attenzione va dedicata all'istituzione di ambiti privati di caccia e di produzione della fauna selvatica. I firmatari sostengono che il rapporto tra attività venatoria e attività agricola deve investire la generalità delle aziende agricole e non può risolversi con l'individuazione di "riserve di caccia" o altri istituti che possono riguardare solo una minoranza delle aziende esistenti, mentre profonde riflessioni vanno fatte anche sulla natura e durata degli stessi istituti privati. In tal senso l'O.D.G. chiede due cose alla Giunta: 1) di non procedere alla trasformazione di aziende per la produzione di fauna selvatica in aziende faunistico-venatorie (riserve di caccia); 2) di valutare tutte le possibilità per non istituire alcun istituto privato fino alla definizione del nuovo piano.
Il Consigliere Giancarlo Naldi
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