Le attività di protezione civile così come definite dalla legge 225/1992 sono:
- previsione
- prevenzione
- soccorso/emergenza
- superamento dell'emergenza
La Provincia in particolare:
- raccoglie, elabora ed aggiorna i dati necessari ad elaborare i Programmi provinciali di previsione e prevenzione dei rischi, che sono un documento analitico che fotografa la situazione di fatto del territorio rispetto alle ipotesi di rischio idraulico, geomorfologico, sismico, antropico e da incendi boschivi. La raccolta dati permette l'individuazione delle aree interessate da scenari di rischio, sui quali si costruiscono sia i Piani comunali di protezione civile, che il Piano provinciale di emergenza.
- predispone i Piani di emergenza esterna (P.E.E.), per gli stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante ricompresi nell'articolo 6 dei decreti legislativi 334/99 e 238/05.
- esercita le funzioni amministrative connesse allo spegnimento degli incendi boschivi attivando protocolli di intesa sulle attività di antincendio boschivo con il Corpo Forestale dello Stato, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e organizzazioni di volontariato.
Per favorire lo sviluppo e la formazione del volontariato di protezione civile, la Provincia ha promosso la nascita della
Consulta provinciale delle associazioni di volontariato di Protezione civile, con la quale predispone programmi di attività, corsi ed esercitazioni, ed ha costituito con il Comune di Bologna e la Regione Emilia-Romagna un
centro servizi per la formazione e l'informazione del volontariato di protezione civile.
La vigilanza ecologica
L'ufficio di Protezione Civile gestisce inoltre la delega regionale sul servizio di vigilanza ecologica volontaria che prevede l'istituzione di
Guardie Ecologiche Volontarie (GEV): operatori volontari con compiti di educazione, vigilanza e potere sanzionatorio per gli illeciti ambientali di natura amministrativa.
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