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Autocertificazione per rinnovo autorizzazioni gestione impianti di smaltimento e recupero di rifiuti rilasciati ai sensi dell'art. 208 DLGS 152/06 o rilasciati ai sensi dell'art. 27, 28 ex DLGS 22/97, in possesso di certificazione ambientale

 
Descrizione:

In sede di espletamento delle procedure di rinnovo delle autorizzazioni all'esercizio di un impianto, le imprese che risultano registrate EMAS (Regolamento CE n.761/2001) e operino nell'ambito del sistema Ecolabel (Regolamento CE n.1980/2000) o certificate ISO 14001, possono sostituire l'autorizzazione (procedura ordinaria) con autocertificazione resa alla Provincia di Bologna, ai sensi del DPR n.445/2000.

Questa procedura non può essere attuata

  • qualora siano previste modifiche impiantistiche e gestionali all'attività autorizzata a seguito delle quali impianto e attività non sono più conformi all'autorizzazione rilasciata
  • qualora le attività rientrino nel campo di applicazione della normativa IPPC (decreto legislativo n.59/2005), ovvero impianti in possesso di autorizzazione integrata ambientale
 
Requisiti del richiedente:

Il richiedente è il legale rappresentante della società titolare dell'autorizzazione in procedura ordinaria all'esercizio dell'impianto di recupero o smaltimento di rifiuti.

 
Modalità di avvio del procedimento:

Il richiedente dovrà documentare il possesso dei requisiti soggettivi attraverso:

  • autodichiarazione di possesso dei requisiti soggettivi
  • certificazione della CCIAA con dicitura antimafia con data non superiore a 6 mesi dalla data dell'istanza

Il richiedente, inoltre, dovrà prestare le relative garanzie finanziarie per il periodo temporale di validità dell'attività (10 anni) incrementati di ulteriori due anni secondo le modalità e l'importo stabilito dalla deliberazione della Giunta Regionale n.1991/2003.
Il decreto legislativo n.152/2006 prevede le seguenti riduzioni dell'importo definito dalla deliberazione regionale: 

  • riduzione del 40% per le imprese certificate ISO 14001
  • riduzione del 50% per le imprese registrate EMAS

Entro 180 giorni dalla scadenza dell'autorizzazione, il richiedente presenta autocertificazione accompagnata da:

  • copia conforme del certificato di registrazione ottenuto ai sensi dei Regolamenti CE
  • denuncia di prosecuzione delle attività, attestante la conformità dell'impresa, dei mezzi e degli impianti alle prescrizioni legislative e regolamentari, con allegata una certificazione dell'esperimento di prove, ove previste.

L'autocertificazione e i documenti da allegare sostituiscono a tutti gli effetti l'autorizzazione all'esercizio o alla prosecuzione delle attività.
L'autocertificazione mantiene efficacia fino a un massimo di 180 giorni successivi alla data di comunicazione all'interessato della decadenza della registrazione ISO/EMAS e degli standard parametrici indicati nella descrizione.

 
Documentazione da presentare:
  • Autocertificazione di possesso dei requisiti soggettivi del legale rappresentante della società titolare dell'autorizzazione
  • Copia conforme all'originale del certificato di registrazione EMAS e di attestazione che la società opera nell'ambito del sistema Ecolabel oppure copia conforme all'originale del certificato ISO 14001
  • Denuncia di prosecuzione dell'attività di gestione dei rifiuti con attestazione della conformità dell'impresa, dei mezzi e degli impianti alle prescrizioni legislative e regolamentari nazionali ed europee vigenti, nonché alle prescrizioni stabilite dall'autorizzazione
  • Certificazione dell'esperimento di prove destinate a comprovare il rispetto delle prescrizioni legislative e regolamentari nazionali ed europee vigenti, nonché delle prescrizioni stabilite all'autorizzazione all'esercizio dell'attività (solo se sono previste specifiche prove, es. monitoraggi ambientali, ecc...)


Contribuzione

  • Discariche rifiuti non pericolosi  154,94 euro
  • Discariche rifiuti non pericolosi (anche pericolosi stabili non reattivi)   154,94 euro
  • Discariche rifiuti inerti non pericolosi   103,29 euro
  • Impianti di trattamento < 10.000 t/anno    77,47 euro
  • Impianti di trattamento > 10.000 t/anno   154,94 euro
  • Impianti di stoccaggio provvisorio o raggruppamento preliminare (R13, D15, R12, D13) 77,47 euro
 
A chi rivolgersi per informazioni
Responsabile del procedimento:

Salvatore Gangemi - telefono: 051.659 8542
Altri recapiti:
Francesco Sterpetti - telefono: 051.659 8475

 

Orario: da lunedì a venerdì ore 9-13; lunedì e giovedì anche ore 14-17

previo appuntamento

 
Unità operativa responsabile del procedimento:
 
 
Casella di posta istituzionale/certificata:
 
Organo decisore:

Dirigente del Servizio tutela ambientale e sanzioni

 
Termine di conclusione:

60 giorni

 
Organo sostitutivo:
 
Ricorsi al provvedimento o contro l'inerzia:
 
Caso di scia-silenzio assenso:
 
Normativa di riferimento:

Decreto legislativo n.152/2006 art.209 (norma in materia ambientale)Legge regionale n.5/2006 (delega alle provincie competenze autorizzatorie)
DPR 28 dicembre 2000, n. 445
Legge n.241/1990 e s.m. (procedimento amministrativo)
Decreto legislativo n.59/2005 (IPPC)
Regolamento CE n.761/2000 (EMAS)
Regolamento CE n.1980/2000 (Ecolabel)
Deliberazione della Giunta Regionale n.1991/2003

 
Modulistica e relativi allegati
Controlli:

In costruzione

 


Data ultimo aggiornamento: 29-11-2013
 
 
 
 
 
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